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MAFIA
L’industria della paura
Jacques de Saint Victor
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Le scenografie sono pronte, i ruoli sono stati attribuiti. Può cominciare uno spettacolo che verrà interpretato come mai è stato fatto nella storia dell’uomo. Quella che qui viene svelata è una storia poco conosciuta del XX secolo, nascosta nei cortili delle prigioni, nelle dépendance delle grandi proprietà, nei corridoi degli uffici governativi. Una ricostruzione che parte dall’Unità d’Italia e arriva sino alla strage di Duisburg, passando per il riciclaggio di denaro sporco, i traffici illeciti di armi e droga, gli introiti del gioco d’azzardo, gli appalti truccati per lo smaltimento dei rifiuti, il sostegno a golpe politici, la tratta delle nuove schiave. Jacques de Saint Victor ci conduce nei meandri della più grande azienda italiana per fatturato e di quella che egli definisce “borghesia mafiosa”: un concetto che punta i suoi riflettori sulla nozione di patto scellerato, traducendo una “mutazione genetica” inquietante per due ragioni. Innanzitutto, la capacità di frange specifiche della classe borghese di compromettersi con il crimine organizzato per la prosperità dei propri affari. In secondo luogo, la trasformazione della mafia stessa che grazie alle proprie ricchezze riesce a uscire dal suo ghetto criminale e a trasformarsi in borghesia “rispettabile”. In questo è aiutata dallo spirito del tempo, poco attento alle questioni etiche e più preoccupato dalla riuscita visibile, dalla consacrazione mediatica. “Roberto Saviano mi faceva notare come non sia stupefacente il fatto che la stragrande maggioranza degli attuali contingenti italiani di stanza in Iraq, Afghanistan e Kosovo sia composto da calabresi e napoletani. In fondo, nonostante la pace ufficiale, vivono in uno stato di guerra, certo invisibile, fin dalla nascita. Nel cuore dell’Aspromonte, gli abitanti sono più pronti degli altri ai combattimenti di domani. “L’Italia sarà quello che sarà il Mezzogiorno”, aveva affermato già nel XIX secolo Giuseppe Mazzini. Non aveva torto, ma l’evoluzione è stata differente da quella che immaginava. Il Mezzogiorno è precipitato in una delinquenza mafiosa che non riesce a scrollarsi di dosso. Ed è tutta l’Italia, anche quella del centro e del nord, ad essere minacciata da questa piaga”. Dottore in storia del diritto, Jacques de Saint-Victor insegna Storia delle idee politiche all’Università Paris VIII. Ha insegnato presso l’Università Roma III e collabora regolarmente con Le Figaro. PRIMA PARTE: NASCITA DEL FENOMENO MAFIOSO. LA DEBOLEZZA DELLO STATO LIBERALE (XIX SECOLO) Capitolo 1: “Tirare fuori l’oro dai pidocchi” Dai Lazzaroni ai Camorristi – L’assedio di Napoli (1860) e il patto mafioso – Il controllo dei docks – Prime repressioni contro il “banditismo urbano” – “L’infinito mafioso” Capitolo 2: Gli alberi di limoni puzzano di cadavere La “setta” – Carbonari e società segrete – Il circuito di transizione “capitalistica” – Il ruolo dei gabellotti – “Taciturno, diffidente e gonfio d’orgoglio...” – Le cosche di Palermo – “Per il sangue di Cristo...” Capitolo 3: Le sette giornate di Palermo La prima strategia della tensione – Le “proto-mafie” rurali – Lo sviluppo del brigantaggio contro lo stato italiano – ascita di un capitalismo del terrore – Reazioni contadine: i Fasci siciliani – Il “modello” palermitano: il processo alla Fratellanza di Favara – L’università del crimine – La corruzione politica: uno “strumento di governo locale” – La rima “setta” di Corleone Capitolo 4: Il primo “cadavere eccellente” Un omicidio su commissione – L’“onorevole” Don Raffaele Palizzolo – “La mafia è in agonia” – “Cricca aristocratica” contro “cricca mafiosa” – Il primo maxiprocesso – “Quanti denunciano la mafia la sera, la difendono l’indomani attina” SECONDA PARTE: L’ASCESA DELLE MAFIE (1890-1930) Capitolo 5: La Mano Nera o la via americana “Lo Stivale si sbarazza dei suoi malfattori” – Capitalismo selvaggio e crimine selvaggio – Le “scuderie della morte” – Balsamo, il primo padrino di New York Capitolo 6: NYPD: da New York a Palermo Lo sbirro di Little Italy – Sulle tracce di Don Cascio-Ferro – La guerra italo-irlandese degli anni ‘20 – La caduta di Bill il Selvaggio Capitolo 7: Al Capone, il mito Chicago e gli “anni ruggenti” del crimine – La consacrazione di “Scarface” – La pax mafiosa – La fine della “legge secca” Capitolo 8: Il risveglio delle triadi Le società di beneficenza – “Vendicare i cinque antenati” – La guerra dell’oppio – La Sodoma e Gomorra dell’Asia – L’Al Capone cinese – L’Union Corse, alle origini della French Connection – La “vérole noire” – La sopravvivenza delle triadi Capitolo 9: Dalla Mano Nera a Cosa Nostra La guerra dei castellamaresi – Nerone e la fine della Mano Nera – La consacrazione delle cinque famiglie – La Assassini SpA (Murder Inc.) e la purga dei baffuti Capitolo 10: La consacrazione di Lucky Luciano L’innominato – La Commissione e gli “affari” – Gli amici “altolocati” – Il salvatore dell’America TERZA PARTE: LA MAFIA TRA FASCISMO E ANTICOMUNISMO (1940-1960) Capitolo 11: Il ritorno dei padrini siciliani Sradicare la “lebbra mafiosa” – I metodi del prefetto di ferro – La mafia è sconfitta – “Viva la delinquenza, viva la mafia!” – Il prestigio di Don Calò – La Sicilia ai siciliani – Bullfrog contro i comunisti – “Ma la mafia esiste davvero?” Capitolo 12: L’ultimo dei banditi Mafia e Democrazia Cristiana – Il “re” di Montelepre – “La Democrazia Cristiana ha bisogno di uomini...” Capitolo 13: Vedi Napoli e poi muori Il risveglio della camorra – La spartizione dei traffici: power syndicate ed enterprise syndicate – Il clan dei Giuliano – Le “zone” della camorra – Il prezzo della morte – Il grande contrabbando internazionale Capitolo 14: Yazuka: i “campioni del popolo” Gli ultimi Ronin – La Società dell’Oceano Nero – Nascita delle “nuove” yazuka – “Il mio piccolo fascista”: la lotta contro i rossi – I criminali di guerra di classe al servizio dello Zio Sam – “Lo stato criminale” – La penetrazione nell’economia legale Capitolo 15: I segreti di Las Vegas Fare affari a Cuba – Il vertice de L’Avana – Las Vegas, la tomba di Bugsy Siegel – I segreti di Virginia Hill Capitolo 16: La “Yalta dell’eroina”: mafia e CIA Il boss dei due mondi – Zips e newyorkesi – Gli anni della crisi e la consacrazione di Carlo Gambino – Le zone grigie dell’intelligence – Marylin, la mafia e il clan Kennedy – I terminal del JFK QUARTA PARTE: L’IMMERSIONE DELLE MAFIE NELLA SOCIETÀ. L’ESEMPIO ITALIANO (1960-1989) Capitolo 17: La nuova Cosa Nostra Il cursus honorum del crimine – Il sacco di Palermo – Il vicerè e i suoi giovani seguaci – La prima guerra di mafia – La strage di Ciaculli – Dalla French Connection alla Pizza Connection – Il distretto dell’eroina si estende a tutto il Mezzogiorno Capitolo 18: Un terremoto davvero redditizio Una nuova classe di milionari – La guerra delle gang: una Colombia in piena Europa – Nuova Camorra contro Nuova Famiglia – ‘O sistema continua Capitolo 19: Corleonesi e Casalesi I primi “macellai” di Corleone: Navarra e Liggio – Il Corto e il Trattore: Totò Riina e Bernardo Provenzano – La seconda guerra di mafia – La “primavera di Palermo”: Falcone e Borsellino – “Sono un uomo morto” – “Cambiare tutto affinchè nulla cambi”: la strategia dell’immersione – Il Sandokan di Casal di Principe – “La camorra è tutto, lo Stato non è niente” – Prostituzione, droga e inquinamento – “Con mafia e camorra bisogna convivere” Capitolo 20: Hotel Aspromonte: la nascita della ‘ndrangheta Il rapimento di Paul Getty – La Santa e i Santisti – Un clima di terrore – La Picciotteria – Le “sorelle d’onore” Capitolo 21: La ‘ndrangheta alla conquista del mondo Il 14 luglio di Reggio Calabria: mafiosi, agenti segreti e neofascisti – Le due guerra di ‘ndrangheta – “E adesso ammazzateci tutti” – Il monopolio della cocaina – Gli eremiti di San Luca – Quale futuro per l’Europa? QUINTA PARTE: LA MONDIALIZZAZIONE DEL CRIMINE (DALLA CADUTA DEL MURO AI GIORNI NOSTRI) Capitolo 22: Nuove mafie, nuovi traffici Gli schiavi della Sacra Corona Unita – Il Kanun della mafia albanese – Il “Far West albanese” – I baba dello “stato profondo” – I “cartelli” colombiani – Il capro espiatorio della rivoluzione – I cartelli messicani – La pseudo-mafia rossa: gli emiri venuti dal freddo – I grandi vertici del crimine – E la Francia? Capitolo 23: L’altra mano invisibile Un “contesto” criminogeno: la globalizzazione finanziaria – Il “mafioso imprenditore” – La “distruzione creatrice” – L’etica mafiosa e lo spirito del capitalismo – La nascita di una borghesia mafiosa – Il nuovo eldorado della rivoluzione sessuale – Arizona Market – Gola profonda – La consacrazione della cultura mafiosa.de Nuovi Mondi Media MAFIA L’industria della paura - Jacques de Saint Victor Formato 17,5 X 21 | pagg. 368 | 17,50€ | da dicembre in libreria |ISBN 9788889091586
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