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Lodo Mondadori, Cir chiede 30 milioni a Fininvest per “danni non patrimoniali”
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“Danni non patrimoniali” per 30 milioni di euro. La Cir di Carlo De Benedetti ha formalmente avviato contro la Fininvest di Silvio Berlusconi una nuova causa civile con cui chiede il risarcimento per la vicenda del Lodo Mondadori. La richiesta di fatto è di 90 milioni perché ai 30 di risarcimento vanno sommati i 60 per interessi e spese legali. La nuova richiesta – secondo quanto riporta il Corriere della Sera – è stata presentata lunedì scorso dopo che la Cassazione lo scorso settembre con la sentenza ha stabilito il risarcimento di 494 milioni di euro alla società della famiglia De Benedetti. I supremi giudici avevano ritenuto, in via definitiva, anche che Cir dovesse essere risarcita anche per i “danni non patrimoniali”. Ovvero qui danni che sono “conseguenze della lesione del diritto ad un giudizio reso da un giudice imparziale” sulla base dell’ormai definitiva constatazione – sia in sede penale che appunto civile – dell’accertamento di “un plurioffensivo fatto di corruzione”. Ovvero la mazzetta del Biscione – 400 milioni di lire – al giudice Vittorio Metta, estensore del verdetto in secondo grado che nel 1991 diede ragione Berlusconi ribaltando l’iniziale lodo di tre arbitri favorevole all’editore gruppo Espresso-La Repubblica. Erano stati gli stessi giudici a stabilire nelle motivazione della sentenza che a quantificare il danno non patrimoniale sarebbe dovuto un altro collegio. Anche questa causa – come le altre due – finirà sicuramente fino al Palazzaccio. È di ieri la notizia che il leader di Forza Italia abbia venduto il 5,61% di Mediolanum – incasso pari a 265 milioni di euro – per permettere proprio un rafforzamento la struttura patrimoniale e finanziaria di Fininvest. |
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