Provincia, record di commissioni prima della chiusura: "Sperpero da 100mila euro al mese"
 











L’hanno soprannominata "la provincia dei record". Quella di Bari, ormai tempo passato perché abolita, ma che secondo il coordinamento provinciale di Sel, rappresenta oggi l’emblema della "vecchia e brutta politica del "frega e piangi"". Al centro dell’ennesima querelle sull’ente presieduto da Francesco Schittulli, la frequenza con la quale negli ultimi mesi sono state convocate le commissioni consiliari, costate a quanto pare un bel po’ alle casse della Provincia.
E si comincia proprio dall’ultima, quella che ha chiuso la pagina istituzionale delle Province italiane, nel giugno scorso, e che, fa notare il coordinatore provinciale di Sel, Lorenzo Cipriani, "è stata convocata un’ora prima". Ma quel che viene contestato è la prassi consolidata di "convocare tutti i giorni e tutti i mesi, tutte le 9 commissioni consiliari. Un calendario da stakanovisti - lo definisce - che è costato ai contribuenti oltre 100 mila euro al mese".
I conti, determine
alla mano, sono stati fatti con cura: ci sono i gettoni di presenza, oltre 50 mila euro per il solo mese di maggio, ci sono poi i rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri, per i permessi in quelle date. Ci sono, infine le spese di viaggio di alcuni consiglieri fuori sede. "Quindi, con un conto approssimativo, per difetto, ogni mese - accusa Cipriani - la Provincia ha speso almeno 100 mila euro per gli oneri dei suoi amministratori".
Una circostanza che, secondo Sel, sarebbe stata ripetuta più volte e della quale nessuno pareva essersi accorto. "È una questione di utilità, proprio quando stava chiudendo i battenti. Noi non abbiamo consiglieri all’interno - spiega Cirpriani - quindi non ne eravamo a conoscenza. Ma sulla base di una segnalazione, ci siamo accorti che era abitudine convocare a fine mese tutte le commissioni per tutti i giorni di quello successivo. Sul sito non ci sono verbali, non c’è traccia, quindi non c’è nulla che attesti il lavoro svolto se non le determine di
pagamento del gettone di presenza".
Messo in discussione da Sel anche il contenuto di quelle commissioni, e i relativi risultati: "Ovviamente ci piacerebbe scoprire di cosa hanno dibattuto durante tutte queste commissioni, visto che spesso e volentieri i consigli provinciali sono andati deserti. Insomma, vorremmo sapere quali sono i mirabili risultati raggiunti dalle commissioni per giustificare una spesa così considerevole, oltre un milione l’anno".
Una spesa che, ancor più, va in conflitto con la mancanza di fondi in bilancio espressa negli ultimi tempi per alcuni importanti capitoli: "Si lamenta che non ci sono i soldi per le scuole - Cipriani accusa il presidente Schittulli - ma ha permesso che si sperperasse denaro fino all’ultima ora possibile, a spese dei contribuenti".
L’attacco di Sel non sembra però scuotere più di tanto Schittulli, che si limita a commentare: "O loro sono ignoranti o è demagogia in malafede. Evidentemente la seconda, escludo che non conoscano i
ruoli del presidente del consiglio rispetto a quello della Giunta, quale io sono, e non riconoscano l’autonomia di uno rispetto all’altro. Siamo al paradosso. Peraltro quelli di Sel hanno sempre fatto parte delle commissione, perché non hanno sollevato il problema?".repubblica