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Operazione senza precedenti contro crimine organizzato: oltre 1000 arresti in Europa
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Sono più di mille gli arresti compiuti tra il 15 e il 23 settembre in Europa nell’ambito di un’operazione senza precedenti contro il crimine organizzato, che ha visto impegnati oltre 20mila rappresentati delle forze dell’ordine. "Si tratta - ha dichiarato il direttore di Europol, il britannico Rob Wainwright, dalla sede dell’organismo all’Aia - del più importante attacco coordinato mai organizzato in Europa contro la criminalità organizzata". L’operazione, denominata "Archimedes", è stata in realtà il coordinamento di trecento operazioni, condotte dalle forze di polizia di 34 Paesi e coordinate da Europol. In dettaglio, ha portato all’arresto di 1027 persone, tra cui 90 trafficanti di esseri umani, centinaia di chili di droga sequestrati, merci e medicinali contraffatti individuati. Interessati circa 260 luoghi in tutta l’Unione europea, aeroporti, frontiere terrestri, porti e città. Oltre ai 28 Stati membri dell’Ue, coinvolte anche Australia, Colombia, Norvegia, Serbia, Usa e Svizzera, oltre al supporto di Agenzie e organizzazioni internazionali quali Eurojust, Frontex e Interpol. Come ha avuto modo di sottolineare il capo della polizia, Alessandro Pansa, nel corso di una conferenza stampa tenuta in occasione della giornata di apertura dei lavori della Conferenza dei capi della polizia europei, prevista a L’Aia oggi e domani, i risultati di "Archimedes" "hanno confermato la validità di una strategia di contrasto alle reti criminali, attuata a livello europeo nell’ambito della piattaforma internazionale Empact, focalizzata sulla neutralizzazione delle più gravi forme di minaccia alla sicurezza interna degli Stati europei". L’Italia - alla guida di ben tre delle nove priorità che l’Ue ha individuato per la lotta al crimine nel quadriennio 2014-2017 (immigrazione irregolare, contraffazione di beni, frodi intracomunitarie e sulle accise), cui va aggiunta la quasi totale partecipazione nazionale nelle altre, con uno sforzo coordinato delle tre principali forze di polizia e con la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane - ha contribuito in maniera sensibile ai brillanti risultati generali registrati. Nel settore del contrasto a chi favorisce l’immigrazione irregolare, di cui l’Italia è paese "driver", sono stati arrestati complessivamente 170 facilitatori dell’immigrazione clandestina e 90 trafficanti di esseri umani. L’operazione coordinata dalla Direzione centrale dell’Immigrazione e della polizia delle frontiere ha interessato contemporaneamente i porti di Trieste, Venezia, Ancona, Bari e Brindisi e i settori transfrontalieri di Trieste, Gorizia e Tarvisio. Sul fronte della lotta alla contraffazione delle merci la Guardia di finanza e l’Arma dei Carabinieri (Nas), con il supporto delle Dogane, hanno effettuato nel porto di Napoli 44 controlli a container, molti dei quali tuttora sottoposti a visita doganale. Nel contrasto del narcotraffico, complessivamente sono state arrestate 57 persone e sequestrati 599 kg di cocaina, 200 kg di eroina e 1,3 tonnellate di cannabis. In Italia la Direzione centrale per i servizi antidroga ha coordinato le operazioni antidroga, con l’ausilio di unità cinofile, presso l’aeroporto di Milano Malpensa e di Roma Fiumicino, sottoponendo a verifica passeggeri e bagagli di 164 voli provenienti da località caraibiche. Numerose le informazioni scambiate dalle forze di polizia italiane d’iniziativa e su richiesta dei partner internazionali nel corso dell’operazione, che ha visto impegnato il Servizio di cooperazione internazionale di polizia della Direzione centrale della polizia criminale, nell’ambito del quale la Sala operativa ha operato come unico punto di contatto, in cui è incardinata l’Unità nazionale Europol e presso il quale è individuata la figura del National Empact Coordinator. Come sottolineato da Pansa, "sempre più si ripete, in ogni contesto, che le organizzazioni criminali assumono caratteristiche non riconducibili ad identità nazionali specifiche anzi, di contro, identificate da transnazionalità, dinamicità e flessibilità d’azione". Il capo della polizia ha ringraziato, in rappresentanza del Paese di presidenza dell’Ue, il direttore di Europol Wainright per i brillanti risultati conseguiti.
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