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I Guardiani dei Sacri Segreti dell’Essere Supremo |
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di Antonio Aroldo
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Una Battaglia per la Libertà! “Cavalieri Templari”, com’è stato già affermato in precedenza, dopo essere scappati dalla Francia, si rifugiarono, almeno in parte, nella “Scozia del Nord”. Qui furono accolti e protetti da una “Nobile Famiglia Locale”, molto potente, chiamata Sinclair. Il massimo esponente di questo “Imperante Clan”, per quella “Turbinosa Epoca”, era Henry Sinclair. Quest’ultimo era, tra le altre cose, anche un carissimo amico di Robert Bruce, “Principale Pretendente” al “Trono Scozzese”. La “Cavalleria Templare”, infatti, per rafforzare ancora di più i saldi legami con i Sinclair, dovette partecipare alla “Grande Battaglia di Bannockburn”. I due contendenti di questa “Sanguinosa Partita”, erano “Edoardo II- Re d’Inghilterra” e, come abbiamo già posto in luce, Robert Bruce. Le “Forze Scozzesi” erano composte, almeno in apparenza, soltanto da 500 “Cavalieri Leggeri”, 6000 “Picchieri delle Highland” e da 2000 “Uomini delle Highland”; mentre, invece, l’“Esercito Inglese” era formato da 2000 “Cavalieri Pesanti”, 15.000 “Fanti” e da 10.000 Arcieri”. Qualsiasi “Stratega Militare”, a tal punto, direbbe senza indugio, che i “Vincitori della Giornata”, furono sicuramente gl’inglesi. La grande disparità di forze in campo, però, in questi casi non è mai l’unico elemento da considerare. L’esercito inglese, infatti, a causa della sua superbia, non aveva studiato, in precedenza, il “Campo di Battaglia” e infine non aveva ciò che tutti gli “Eserciti Moderni” hanno necessariamente: spie nello “Schieramento Avverso”. La zona di Bannockburn, infatti, è un luogo pieno di “Acquitrini”, confinante con una “Fitta Boscaglia”. Edoardo, infatti, quando vide, l’esercito scozzese presentarsi con formazioni in ordine sparso, pensò bene d’attuare una “Manovra Aggirante”. L’esercito inglese, in buona sostanza, nonostante l’“Eroica Resistenza Scozzese”, stava quasi per vincere. Il 24 giugno 1314, (secondo giorno della battaglia), però, all’improvviso uscì dalla boscaglia un “Folto Squadrone di Cavalleria Templare” che si avventò sugl’inglesi come una “Belva Famelica” assetata di sangue. Quel “Provvidenziale Arrivo”, al “Culmine della Sanguinosa Disputa”, significò la vittoria dello “Schieramento Scozzese” e l’indipendenza, almeno per un certo periodo di tempo, della loro patria. Questa “Particolarissima Tattica Militare”, non so a voi, però, a me ricorda qualcosa! La tattica usata dal “ Faraone Thutmosis III” nella “Grande Battaglia di Kadesch”, infatti, si potrebbe dire che sia, naturalmente con qualche variazione, molto simile a quella adoperata a Bannockburn. La domanda, arrivati a questo punto, sorge spontanea: Tutto ciò è il semplice frutto di una coincidenza o è il risultato di una sorta di analisi del “Bottino Archeologico”, recuperato da qualche parte in Egitto dall’“Ordine Templare”, tanto decantato da alcuni studiosi? Come ho già affermato in un mio precedente articolo, infatti, le coincidenze sono solo circostanze non ancora chiarite. Ora, però, torniamo alla vicenda di cui ci stavamo occupando. I Sinclair, per ringraziare i templari del loro “Prezioso Aiuto”, non soltanto aiutarono alcuni di loro a trasferissi in America, ma costruirono, alcuni decenni dopo, per loro un’“Intera Cappella”: la “Cappella di Rosslyn”. La struttura si caratterizza, ancora oggi, in modo particolare per le intense e bellissime decorazioni presenti sulle colonne, inoltre è presente anche una strana decorazione sul soffitto, secondo alcuni quest’ultima è una specie di codice che però nessuno finora è mai riuscito a decifrare. All’interno della chiesa si trovano anche due colonne particolari denominate la “Colonna del Maestro” e la “Colonna dell’Apprendista”. Lo stesso Sinclair aveva disegnato una colonna molto elaborata e di forma molto originale. Si narra che il maestro scalpellino non fosse in grado di realizzare la colonna voluta da Sinclair, ma l’apprendista ebbe in sogno i segreti per poterla creare a perfezione e ci riuscì. Il maestro per invidia creò così un’altra colonna, ma quest’ultima, anche se particolare, non arrivò mai alla bellezza di quella dell’apprendista. Il maestro, infatti, poco dopo, in un impeto di rabbia uccise l’allievo. L’atmosfera è notevolmente incisiva, dentro la Cappella appare bianca e pura, decadente, ma anche enigmatica. Su un paio di colonne si riconoscono alcune sculture di “Cactus Americani” e “Mais”, sconosciute in Europa prima della scoperta dell’America. Altri quindi, prima di Colombo, legati in qualche modo ai St. Clair, sbarcarono sulle coste americane? In conformità a alcuni scritti di Henry St. Clair, s’ipotizza che a sbarcare in America fu Henry stesso, insieme ad un gruppo di Templari rifugiatisi in Scozia alla soppressione dell’Ordine. Tale gruppo avrebbe raggiunto sul finire del 14° secolo, con una piccola flotta di navi, il Nord Ovest dell’attuale Canada, oggi chiamata non a caso “Nuova Scozia”, stabilendo un presidio a New Poss, a poco più di 30 km da quell’“Oak Island” dove si pensa sia stato sepolto il tesoro, o parte di esso (se è mai esistito), dei Templari. Tutto ciò, però, sarà, senz’altro, l’argomento di uno dei prossimi articoli. Fine Undicesima Parte
I discepoli occulti di S. Giovanni e il Pozzo dei Misteri Arrivati a tal punto, però, una domanda sorge spontanea: perché i cavalieri templari intervennero nella battaglia di Bannockburn soltanto il 24 giugno e non prima? Quel particolare giorno, infatti, per i templari, secondo recentissimi studi, era un giorno sacro perché si festeggia il giorno di “San Giovanni Battista”. Recentissime ricerche, non ancora del tutto accettate dalla maggioranza degli esperti, dicono, in buona sostanza, che i templari a un certo punto della loro storia decisero di sposare, in gran segreto, la “Religione Mandea” . I mandei credono ancora oggi, infatti, non specificamente nella figura di Gesù Cristo ma negli insegnamenti e nella spiritualità di San Giovanni Battista. Il loro credo si è sviluppato nella zona della Mesopotamia e la loro presenza sia in Iraq sia in Iran è accertata ancora oggi. Questa setta religiosa è stata fortemente osteggiata e combattuta sia dal credo islamico sia dalla chiesa cattolica. Il Vaticano, infatti, è fortemente convinto che i “cristiani di San Giovanni” (sono chiamati anche così), nascondano ancora molti segreti sulle origini del cristianesimo. Il nostro contingente militare di stanza a Nassyria tra le altre cose ha avuto il compito di indagare in tal senso e di trovare qualsiasi prova archeologicamente rilevante. I mandei, o Nazorei che dir si voglia sempre secondo questi studi sono stati gli artefici di documenti che, in seguito scoperti nelle rovine del “Tempio di Erode”, hanno permesso ai cavalieri templari, superstiti della persecuzione di “Filippo il Bello”, di andarsene in America. Questi coraggiosi uomini, però, nel loro lungo pellegrinare, portarono con loro, fin dalla fine della “Prima Crociata”, come abbiamo già posto in luce, molti scritti contenenti parecchie indicazioni concernenti il “Perfetto Metodo di Costruzione”. Questo particolare insieme di regole permise all’ordine templare e ai propri “Mastri-Costruttori” di concepire e creare, in tempi relativamente brevi, “Opere d’Alto Livello Ingegneristico” per certi versi avveniristiche per quell’epoca. Una di queste opere, secondo molti esperti, si trova nell’isola d’Oak Island in territorio canadese. L’opera in questione è uno strano pozzo scoperto nel 1795 da alcuni ragazzi che giocavano alla “Caccia del Tesoro”. I tre ragazzi in questione erano Daniel McGinnis, John Smith e Anthony Vaughan. Essi, dopo qualche giorno, si misero allegramente a lavorare: Forse un tesoro, dopo tutto, esisteva veramente! Ciò che trovarono, però, li meravigliò e, almeno all’inizio, li scoraggiò anche. Due piedi sotto la superficie, infatti, trovarono uno strato di pietre da lastrico che coprivano la buca. 10 piedi, (in altre parole 3 metri), più in basso s’imbatterono in uno strato di tronchi di quercia distesi lungo la buca. Ancora a venti e a trenta piedi essi trovarono la stessa cosa, uno strato di tronchi. Non essendo in grado di continuare da soli da questo punto, tornarono a casa, ma con il progetto di tornare a cercare ancora. Otto anni più tardi, i tre amici furono aiutati da una società chiamata “Onslow Company” posseduta da Simeon Lynds, (un ricco uomo d’affari del continente), che aveva creato questa particolare “Società per Azioni”, proprio per seguire i “Lavori di Scavo” del pozzo. Gli operai, una volta iniziato, arrivarono molto velocemente al punto in cui erano, anni prima, i tre giovani. I lavori continuarono scendendo, ancora di più, in profondità, arrivando prima a quaranta e poi a novanta piedi e cioè a 27 metri più giù, dove trovarono una pietra con una “Misteriosa Iscrizione” che sembra essere redatta con uno “Strano Codice Matematico” che assomiglia molto, lo so che appare una presa in giro, ma a me sembra così, alla “Lingua di Krypton”. Esso, infatti, è per molti ancora indecifrabile. L’unico che afferma di aver compreso la “Chiave di Lettura” è lo studioso Halifax. Questa traduzione, però, secondo il mio modesto parere, è completamente illogica. Esiste, infatti, miei cari amici e amiche, la possibilità che delle persone costruiscano un’opera, che a tutt’oggi varrebbe svariati miliardi per riprodurla, solo per nascondere due milioni e mezzo di sterline in oro? Tutto ciò, però, e molto altro ancora sarà uno degli argomenti affrontati nei prossimi articoli. Nel frattempo, mie care amiche e amici, auguro a tutti voi buone vacanze, e arrivederci a Settembre.
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