|
| |
|
Stiamo entrando in una delle poche cave che si lavorano in galleria. UOMO Siamo nel centro di questa montagna, cioè in poche parole la galleria è un chilometro e 200 metri. Il blocco che si vede sdraiato su quel letto di detrito, proprio ieri era su dritto in piedi. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Con il marmo di Carrara Michelangelo scolpì la sua “Pietà”. FRANCESCA NICOLI IMPRENDITRICE Questo è uno statuario molto bello, e anche molto puro. Questo qui doveva andare all’Eur e poi naturalmente dopo il crollo del regime me l’hanno restituito e mai pagato. E c’è “l’Uomo con vanga” che rappresenta poi la fertilità dei campi è a Roma nel giardino antistante il Palazzo degli Uffici e guarda nel vuoto perché da settanta anni è in attesa di lei. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Ed eccolo “l’Uomo con vanga”, un marmo bianco di Carrara, inserito nel quartiere tutto di marmo dell’Eur. FRANCESCA NICOLI IMPRENDITRICE Quindi chi dice “è mah dovresti riportarlo giù a Roma”. Sì però logicamente… e andrebbe ricostruito comunque tutto il gruppo. BERNARDO IOVENE E chi l’ha fatto questo? FRANCESCA NICOLI IMPRENDITRICE Questo Fausto Melotti. MILENA GABANELLI IN STUDIO Buonasera, Fausto Melotti era uno scultore e aveva preparato le sculture per l’Esposizione Universale dell’Eur del 1942. Ma non è proprio di arte che parliamo questa sera, ma di cave, da cui si estrae quello che serve per costruire; quindi i proprietari di questa materia prima sono i cittadini dei comuni dove stanno appunto le cave, e i cavatori per poter scavare devono ottenere una concessione e pagare un canone. Quindi una risorsa fondamentale per i comuni che sono sempre in rosso. Bene, cominciamo con il marmo di Carrara, il più pregiato al mondo. Magari adesso interi palazzi in marmo non si costruiscono più, ma scale, tavoli, pavimenti, bagni, sì. E’ un materiale di lusso e giustamente viene venduto caro e quindi immaginiamo che gli abitanti di Carrara, che hanno gli scavi sopra la testa e non è un bel vivere, ne abbiano almeno qualche beneficio. Il nostro Bernardo Iovene comincia questa storia proprio da Carrara. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Guardi come sporgono, quello è una violazione e non solo anche pericoloso per l’incolumità della gente. Ordinare, chiudere il telone, premere un pulsante non costa nulla e allevierebbe un pochino le polveri. No, il sindaco non vuole, vuole che noi ce le ingoiamo. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Anche questo c’ha il telone aperto, non si spreca, vede le scaglie sono anche coperte di terra. Vanno in velocità fanno il polverone. BERNARDO IOVENE Tutti aperti sono.2 GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Tutti aperti. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Sono infatti le polveri del sindaco queste. DONNA Se ne sono sempre fregati BERNARDO IOVENE A qui ce n’è un altro. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Questa è un’altra violazione vede che si vedono le scaglie? DONNA Per noi il problema è dato dalle polveri che vengono giù trasportate dai camion, dai camionisti. Portano via sassi, li frantumano in parte li frantumano al monte, in parte li frantumano al piano, è polvere di carbonato di calcio che viene usata per carta, nelle farmacie. BERNARDO IOVENE Quando piove succede questo. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Sì, succede che i camion per ordinanza comunale dovrebbero avere il cassone a tenuta, proprio per evitare queste perdite di fango BERNARDO IOVENE No GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA E questo succede, tu non ci credi che a Carrara succedano queste cose e c’è, dicevo, l’ordinanza che impone il cassone a tenuta proprio per evitare queste perdite perché poi sono fanghi che, il giorno dopo, riseccano e poi sono risollevate per una settimana e sollevano nuvolone di polvere. UOMO Sono vent’anni che abbiamo i camion, la polvere al cinquanta per cento, no al dieci per cento, al cinquanta per cento, siamo stufi di camion, non li vogliamo più! BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il cassone secondo un’ordinanza del comune dovrebbe non avere quella fessura, dovrebbe essere a tenuta stagna. BERNARDO IOVENE Quella fessura li non ci deve stare? GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA No, devono avere il cassone a tenuta neanche una goccia d’acqua devono perdere. C’è un posto fisso della polizia municipale, gli passano sotto al naso a centinaia e non sanziona. Vuoi vedere, ci fermiamo qua e stiamo a vedere se gli controlla dietro, se ha il cassone a tenuta, oppure se il cassone è pulito o sporco. UOMO 2 No niente, ha appena preso quel coso e via. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA Controllato il libretto o la patente e via. DONNA Li chiamiamo “sciagatatori” delle nostre montagne. BERNARDO IOVENE Cioè? DONNA E vanno su e fanno scempio, sono come quelli che andavano alla ricerca dell’oro ai fiumi dell’America, che s’improvvisano imprenditori ma non sono nemmeno imprenditori. Rovinano e basta, inquinano le fonti, sversano le terre. UOMO Se possiamo girarci un attimo quello è il senso di tutta la distruzione. Quello che vede lì di fronte è il monte Betolli credo che sia forse l’unico posto, non dico in Italia ma nel mondo, dove i monti vengono “capitozzati” e portati via. Quelli che vede sulla falda del monte Betolli sono discariche a cielo aperto di detriti. BERNARDO IOVENE Quelle lì? UOMO Sì esatto. Quindi per legge dovrebbero essere gestite contenute. UOMO Per la popolazione significa polveri e malattie e per l’altra parte che è veramente poca vuol dire business e ricchezza. UOMO Perché Carrara è giustamente la capitale mondiale del marmo, ma per come vengono coltivate le cave è anche la capitale mondiale del degrado. BERNARDO IOVENE Questo boato cos’è? UOMO E queste sono mine che brillano su al monte. BERNARDO IOVENE Ah sì? UOMO Esatto. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Normalmente i comuni impongono di lavare la strada in uscita dalle cave. A Carrara questo non succede, le strade di arroccamento sono piene di fango. UOMO C’è l’ordinanza che prevede la pulizia permanente, non viene mai pulita se non dalle piogge. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO C’è solo questo lavaggio comunale per tutti prima di entrare in città, ma lava solo le ruote, i cittadini hanno chiesto invece un lavaggio completo, tra l’altro i camion che trasportano i blocchi di marmo sono esonerati. UOMO Per cui passa di lato con le sue ruote sporca la strada in maniera tale da garantire che l’impianto, cioè il camion che esce pulito dall’impianto si risporchi nuovamente le ruote. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Oggi questa è l’unica strada, e lavare solo le ruote dei camion serve a poco, perché la nuvola di polvere si infila dappertutto. BERNARDO IOVENE Cioè proprio polvere ... DONNA Sì sì qua abbiamo sigillato tutto... BERNARDO IOVENE Eccolo li i camion passano li. DONNA eh si BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il sindaco di Carrara riconosce che a dettare legge sono i cavatori. ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA La pubblica amministrazione deve riprendere in toto il governo di quel settore e proprio perché per troppi anni si è stati soccombenti alle logiche delle imprese, al lavoro, al ricatto occupazionale, e a quant’altro. C’è un sistematico ricorso a scardinare le leggi e i regolamenti che li disciplinano. BERNARDO IOVENE Perché non impone il telone sopra questi camion che portano le pietre? ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Non c’è un obbligo per quanto riguarda appunto il trasporto dei sassi. BERNARDO IOVENE Cioè è inutile mettere il telone, la polvere passerebbe lo stesso. ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Passerebbe comunque e anche la chiusura sarebbe molto più complicata e quindi anche su questo siamo stati abbastanza impotenti nel costringere poi questo tipo di copertura. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Siccome il sindaco non è in grado di far rispettare le regole, i cittadini si sono rivolti al tribunale che ha disposto al comune 11 prescrizioni, tra cui anche di adeguare il lavaggio entro 3 mesi, ma il sindaco non l’ha fatto. BERNARDO IOVENE C’è voluto un giudice per imporre delle condizioni minime insomma di vivibilità. ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Bè, intanto è un po’ bizzarro che ci si trascini nelle aule dei tribunali quando questa amministrazione sta investendo 130 milioni di euro. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO 130 milioni il comune li spende per costruire questa strada. BERNARDO IOVENE Tutta in galleria?5 ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Quasi tutta in galleria, 6 km in galleria su un percorso di 7 e mezzo, quindi quasi tutti, qualche viadotto e galleria. BERNARDO IOVENE Cioè quando questa qua sarà operativa i problemi sono risolti? ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Stop. Non passerà più un camion dalla città. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il comune incassa dalle cave oneri per 15 milioni di euro all’anno, tutti investiti, per 14 anni, nella costruzione di questa strada che collegherà le 80 cave di Carrara direttamente con il porto e l’autostrada. Quello che una mano i cavatori danno al comune, il comune restituisce costruendo una strada che serve solo a loro. BERNARDO IOVENE Senta però, questa risorsa marmo è una risorsa che viene strappata alle montagne, cioè questi imprenditori che cosa danno in cambio a questa città? ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Ma guardi, noi abbiamo in corso una partita durissima col mondo delle imprese del marmo. BERNARDO IOVENE Cioè la strada la pagate voi, insomma? ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA La strada la paghiamo noi anche con i proventi che vengono dal settore che noi giudichiamo ad oggi insufficienti, non correttamente stimati e non a caso è in corso proprio in questi giorni una trattativa per aggiornare i canoni e le tariffe. BERNARDO IOVENE Cioè loro pagano questi canoni e basta poi dopo sono a posto. ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA È un rapporto, ripeto, difficile perché mentre l’amministrazione sta sforzandosi per legittimare il rapporto, dall’altro lato c’è un sistematico ricorso a scardinare le leggi e i regolamenti che li disciplinano. Quindi abbiamo avuto qualcosa come 200 ricorsi nelle commissioni tributarie, ricorsi nei Tribunale dello Stato e nonostante la sentenza della Cassazione del dicembre del 2009 che ha confermato la legittimità del contributo regionale ambientale e di quello del canone concessorio, sono ripartiti alcuni ricorsi anche con il Tribunale Amministrativo locale e quindi come dire.... BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Quando piove, le strade comunali del monte sono piene di detriti che vengono trasportati e si accumulano anche alle fermate dell’autobus. GIUSEPPE SANSONI – LEGAMBIENTE CARRARA I detriti trasportati sulla strada comunale, poi alla prossima pioggia vengono ritrascinati, è tutto così. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il fango arriva trasportato dai camion, ma anche dalle terre che i cavatori invece di smaltire scaricano sui versanti. BERNARDO IOVENE Voi i controlli li fate o non li fate? ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA La terra costituisce un costo per l’operatore quindi se può ne fa a meno questo è il punto sul quale.... BERNARDO IOVENE Si ma la legge cosa dice? ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Ovviamente l’amministrazione non deve consentirlo e per cui anche su questo è già partita una diffida. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il sindaco abbiamo capito, è impotente. E i cavatori sono abituati nei secoli a non rendere conto a nessuno perché sono sempre le stesse famiglie che si tramandano la gestione dal 700. A parlare per loro è l’associazione degli industriali. BERNARDO IOVENE Vi siete un po’ abituati a fare quello che volete perché insomma... ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Beh è un po’ eccessivo quello che vogliamo, quello che vogliamo è eccessivo. Senta culturalmente stanno succedendo dei cambiamenti epocali, se lo vediamo nel lungo periodo pensi che nel 1700 quando si inizia a regolare con gli Estensi sono concessioni perpetue e lo sono state così fino praticamente al 1995 da un punto di vista culturale cioè... BERNARDO IOVENE Dal 700 al 1995. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Erano di diritto perché, la legge mineraria del 27... BERNARDO IOVENE Ecco perché siete abituati a fare quello che volete... ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Beh, adesso aspetti..... BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Sta di fatto che il comune lascia le cave in mano alle famiglie di sempre, con concessioni che si rinnovano automaticamente ogni 29 anni. Al comune pagano un canone sul marmo estratto. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Vengono pagati dai 7 ai 13 euro e mezzo. BERNARDO IOVENE Dai 7 i 13 euro e viene venduto a tonnellate quanto? ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Dipende adesso la cosa media è questa ci sono dei blocchi che sono venduti a dei prezzi molto alti però... BERNARDO IOVENE Cioè mi dica mi dica. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA I maggiori raggiungeranno i 2 mila euro a tonnellate. BERNARDO IOVENE 2 mila euro, cioè si paga 7 euro e si vende a 2 mila euro. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Ma guardi che però ci sono la maggior parte dei blocchi che sono sui 100 – 120 150 euro... BERNARDO IOVENE Si paga 7 euro e si vende 2000 euro ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Ma si paga 7 euro anche su quello che si vende a 70 BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO I cavatori dovrebbero pagare qui alla pesa comunale a seconda di quel che estraggono, le fasce partono da un minimo di 3 euro e 60 (centesimi) a 13 euro. Facendo i conti il comune invece incassa in media 3 euro a tonnellata. Sui marmi pregiati ha provato a chiedere 45 euro, ma non riesce ad imporsi, è muro contro muro, anzi marmo contro marmo. PAOLA ANTONIOLI LEGAMBIENTE CARRARA Consumano il territorio dei cittadini senza che ai cittadini venga tutta quella ricchezza che dovrebbe venire perché se, ad esempio, le concessioni fossero messe all’asta con un tempo abbastanza rapido diciamo da una concessione all’altra, 10 anni come diciamo noi, ci sarebbe un guadagno per la collettività perché naturalmente la concessione verrebbe data al valore di mercato, invece le concessioni sono ventinovennali, ma soprattutto sono perpetue in pratica perché il rinnovo avviene automaticamente e quindi rimangono sempre nelle mani delle stesse persone, e questo è un danno economico. BERNARDO IOVENE Le montagne di chi sono? ANGELO ZUBBIANI – SINDACO DI CARRARA Gli azionisti sono 66 mila cittadini residenti di Carrara. BERNARDO IOVENE Per cui sono i proprietari di queste cave, sono i cittadini. ANGELO ZUBBIANI – SINDACO DI CARRARA Sono i proprietari delle cave. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Le cave danno lavoro a 1000 persone con l’indotto si arriva fino ad 8000, con un buon governo ci sarebbe ricchezza per tutti, visto il successo del marmo di Carrara. Anche rispettando la legge, che prevede il ripristino delle cave dismesse e non l’abbandono al degrado. BERNARDO IOVENE A proposito dell’attività estrattiva lei sa che qualsiasi tipo di attività quando finisce richiede un ripristino. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Certamente. BERNARDO IOVENE Io lì non ne ho visto neanche mezzo. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Allora quelli che hanno cessato veramente l’attività... BERNARDO IOVENE Sono abbandonate, sono in totale degrado diciamo, non è bello. ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Sicuramente, sicuramente, ma questo è previsto... BERNARDO IOVENE Voi come associazione degli industriali vi ponete questo problema, che uno va a farsi un giro li e vede un disastro? ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Vede di queste cose in tutta franchezza sono più sensibili gli ambientalisti o le amministrazione.... BERNARDO IOVENE Che gli industriali, perché voi volete solo prelevare e poi.... ANDREA BALESTRI ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI CARRARA Beh adesso guardi, al di là dei luoghi comuni, no .... BERNARDO IOVENE Diciamo che è il comune che rappresenta i cittadini quindi la città di Carrara non è riuscita con una legge alla mano a far rispettare una legge. ANGELO ZUBBIANI SINDACO DI CARRARA Dopo 150 anni ci stiamo provando. MILENA GABANELLI IN STUDIO Speriamo, certo che se non si riesce nemmeno ad imporre il telone per coprire i cassoni dei camion…sarà complicato riuscire ad ottenere l’adeguamento dei canoni ai prezzi di mercato. Già nella legge del 1927 che regolamenta le attività estrattive c’è c’è scritto: questa legge non vale per Carrara, perché siccome si tratta di materia prima pregiata, il comune deve trovare il modo di farsi pagare equamente. Fino ad oggi non ci sono riusciti. Perché ai cavatori come chiedi qualcosa in più, partono subito i ricorsi. Non si può dire però che dall’altra parte del tavolo si trovano delle amministrazioni molto forti, non sono neanche riusciti a imporre i ripristini. Adesso però ci dicono, ci sono dei progetti, bene quando li avranno fatti li andremo a vedere. Dopo di che, ci sono materiali più diffusi del marmo, come la ghiaia, la sabbia, il calcare, da cui il calcestruzzo. Risaliamo l’Italia dei buchi cominciando da Caserta. DONNA Questa è la cava Luserta, prende il nome dai proprietari, dai cavaioli. Questa diciamo che è un’attività che è stata svolta abusivamente. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Dalle cave di montagna si estrae il calcare. Da quelle di pianura ghiaia e sabbia, che poi diventa cemento e che serve per costruire. GIOVANNA MAIETTA – COMITATO CASERTA BENE COMUNE Qui praticamente, questa è la cava Luserta, prendono sempre il nome dai proprietari. Questa è la cava Luserta. Questa, a fianco, è Iuliano, dichiarata abusiva dalla Regione, sopra c’è la cava attiva di Moccia e sotto c’è il cementificio, al lato ci sta la cava enorme della Cementir con un altro cementificio. Sotto ci stanno le abitazioni. UOMO Nonostante sia piovuto… BERNARDO IOVENE Questa è la polvere del cementificio UOMO Quotidiana. BERNARDO IOVENE Queste cosa sono? UOMO Questo è cemento, accumulato negli anni. BERNARDO IOVENE I tetti questi sono di color mattone, dovrebbero essere. UOMO Color rosso. BERNARDO IOVENE Color rosso e invece sono grigi! UOMO Sono bianchi. Ecco qua… BERNARDO IOVENE Questo è tutto quello che arriva? UOMO Tutto quello che arriva, ecco qua, questo è la tegola… come sono ridotte negli anni. Il problema maggiore è che è quello che va nei polmoni, possiamo portarlo tranquillamente in laboratorio per analizzarlo. BERNARDO IOVENE Il cementificio è qua, e lì ci sono le cave. BERNARDO IOVENE Allora voi proprio le cave ce le avete qua? UOMO Sì, esattamente. Purtroppo ce le abbiamo a poche centinaia di metri. La mia famiglia, i miei genitori entrambi malati di cancro, mio zio sopra è morto per cancro ai polmoni e mio zio sotto è morto per cancro ai polmoni. Ora se la statistica non è un’opinione... BERNARDO IOVENE Sua madre pure? UOMO Mia madre è già deceduta per un cancro quindi… UOMO Noi d’estate, sia d’estate che d’inverno siamo chiusi dentro sigillati. Ma denunce ne abbiamo fatte noi, ma… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Da queste montagne si estrae calcare per fare il cemento, queste sette cave sono state sequestrate nel 2004, secondo la procura hanno operato abusivamente o fuori norma. DONATO CEGLIE MAGISTRATO PROCURA SANTA MARIA CAPUA VETERE 400 cave abusive nella sola provincia di Caserta, 400 cave abusive. L’attività estrattiva è servita per realizzare migliaia e migliaia di manufatti abusivi. Le province di Napoli e di Caserta per tanti versi rappresentano un unico, immenso e immondo corpo di reato ambientale. Il tutto sotto gli occhi omissivi ma in qualche caso complici di chi è preposto ai controlli. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO In Campania chi deve controllare è la regione attraverso il genio civile. BERNARDO IOVENE Il suo ufficio, non lei direttamente, cosa ha fatto per tanti anni? NICOLA DI BENEDETTO – GENIO CIVILE CASERTA Allora ci sta un primo percorso delle attività che come diceva lei giustamente, c’è stata un’indagine della magistratura… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO L’ingegner di Benedetto non sa cosa dire perché è qui da soli 2 anni. I vecchi dirigenti, invece, assolti in primo grado, devono affrontare il ricorso in appello della procura che li accusa di falsificazione di controlli, sia sulle quantità di calcare estratto dalle montagne, sia sui canoni dovuti, che sull’uso delle mine. DONNA Le scosse erano in continuazione scosse di terremoto. BERNARDO IOVENE Quando c’erano i controlli si mettevano… DONNA I controlli che poi non erano neanche controlli perché erano avvertiti i cavaioli. DONATO CEGLIE MAGISTRATO PROCURA SANTA MARIA CAPUA VETERE I controllori sono al soldo dei controllati. BERNARDO IOVENE Perché eravate d’accordo con i controllori diciamo… GENNARO MOCCIA – PRESIDENTE GRUPPO MOCCIA All’epoca, ma oggi siamo ancora d’accordo con i controllori? Se siamo ancora d’accordo con i controllori sono 20 anni che nessuno controlla che noi siamo d’accordo con i controllori BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Dal 2006 la regione Campania ha fatto un piano cave, e ed ha cominciato a multare gli abusivi, dai 3000 a 10 mila euro, una cifra ridicola rispetto ai guadagni, ma spesso non pagano nemmeno questa. ITALO GIULIVO – COORDINATORE LAVORI PUBBLICI REGIONE CAMPANIA Ad oggi abbiamo emesso appunto circa 180 ordinanze, ingiunzioni di pagamento delle quali ahi noi, solo 35 pagate per cui… BERNARDO IOVENE Ah, ho capito: non le pagano neanche… ITALO GIULIVO – COORDINATORE LAVORI PUBBLICI REGIONE CAMPANIA No, non le pagano… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Chi estrae, dopo, dovrebbe ripristinare. Invece, come vediamo, lascia le montagne sventrate. Chi, invece, i buchi li ha tappati, li ha riempiti di rifiuti illegali. Proprio davanti alla cava Vittoria della Cementir c’è questa vecchia cava di tufo, dove da anni la terra fuma. BERNARDO IOVENE Là c’è il fumo proprio… UOMO Sì lì e quello è il fumo altamente tossico, poi quando si calma il vento si noto proprio… UOMO In sostanza appena viene in contatto con l’aria… prende fuoco. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Oggi in questa zona, definita altamente critica, le cave se ne devono andare perché c’è un ospedale in costruzione. Rimane la Cementir, del gruppo Caltagirone, perché è stata classificata in area di crisi. Potrà scavare sul retro della montagna collegandosi con un tunnel di 700 metri, per affacciarsi sulla cava Franca. Sotto, un villaggio con una comunità di 100 ragazzi, e sopra rimarrà in bilico il santuario di san Michele. GIOVANNA MAIETTA Da quest’altra parte la Cementir si amplierà nel mezzo. Il problema è che quest’area è vincolata paesaggisticamente, in primis, perché c’è il bosco quindi c’è un vincolo paesaggistico ‘ope legis’, oltre a questo ci sono delle strutture, c’è un vincolo architettonico. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Il tavolo tecnico aveva bocciato il progetto perché: “incompleto, non suffragato da dati oggettivi, irrispettoso delle direttive, e con costi eccessivi”. La commissione cave, invece, approva, l’assessore competente a noi non rilascia interviste, ne parliamo allora con la Cementir. RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR Io questo non so rispondere perché ha detto prima che il progetto non andava bene e poi si espresso favorevolmente perché io non faccio parte della commissione. Probabilmente poi ha espresso parere favorevole perché ha sentito l’azienda e io credo che l’azienda debba essere sentita, questo dico. BERNARDO IOVENE C’è stata l’influenza di Caltagirone sulla politica no? RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR Guardi, le garantisco assolutamente no, anzi… BERNARDO IOVENE Abbiamo il presidente della provincia di Caserta che è dell’UDC, no? RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR Il presidente della provincia di Caserta sarà dell’UDC, però le garantisco.. BERNARDO IOVENE Lei di che partito è? DOMENICO ZINZI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CASERTA Io sono dell’UDC. BERNARDO IOVENE Dell’UDC. Siccome la Cementir è di Caltagirone… qualcuno insinua… insinua.. DOMENICO ZINZI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CASERTA Questa è la solita barzelletta, le posso dire una cosa? Io non conosco i Caltagirone, per onor del vero noi dobbiamo dire la verità. BERNARDO IOVENE I Caltagirone non è che hanno solo rapporto con Casini, ma hanno rapporto con il partito perché lo finanziano regolarmente… attraverso centinaia di migliaia di euro tutti dichiarati. DOMENICO ZINZI PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI CASERTA Guardi io non le so queste cose. RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR Ma non abbiamo certo … questo è un gruppo, lo dico onestamente, proprio con la massima onestà… BERNARDO IOVENE Ma che finanzia l’UDC lo sappiamo, è alla luce del sole diciamo… RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR Non so io sinceramente … BERNARDO IOVENE Lei non lo sa? RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR No io non lo so. Perché guardi io in questo periodo onestamente la politica non la seguo molto, anche se mi piace, però non… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO E’ una buona occasione per informarsi: questi sono i finanziamenti legali e dichiarati di Caltagirone all’Udc. Chiusa parentesi. RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR A parte i fatto che lei sa bene che il Gruppo Caltagirone è anche un giornale in Campania, il primo giornale in Campania. E lei può andar a verificare negli ultimi anni se mai ha detto qualcosa, forse avrà fatto uno o due articoli in generale sulla Cementir. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO In effetti andando a guardare cosa ha scritto il mattino, del gruppo Caltagirone, sulla Cementir di Caltagirone, negli ultimi 20 anni, si trova solo questo articolo che dice che va tutto bene. Tornando al progetto, chi, invece, si sta interessando, è la procura. UOMO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA Anche perché nella zona deve sorgere il nuovo policlinico universitario. Ora al di là di ciò che è constatabile attraverso gli atti, io non posso aggiungere altro perché questa situazione può formare oggetto o forma già oggetto di un’inchiesta giudiziaria. UOMO Diciamo che continuamente siamo attanagliati da scarichi dai fumaioli e infatti il 9 agosto qui siamo dovuti scappare perché è venuta una tempesta di polvere. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Da questo lato un‘intera montagna è stata erosa per 20 anni. Adesso la Cementir si sposta dall’altro lato per altri 8 anni, cosa avranno pensato di fare per il comune di Maddaloni? RICCARDO NICOLINI PRESIDENTE CEMENTIR Ho dato la massima, io personalmente, la massima disponibilità a fare io lo chiamo un ‘Cementir day’ perché ho tre figli, amo i bambini e quindi ho detto mi piacerebbe fare sotto Natale, l’8, il 9, il 10 dicembre, una giornata dedicata ai bambini in una piazza di Maddaloni, mettendo un grosso albero di Natale. Ma può essere... ci sta il ripristino di una passeggiata archeologica verso il santuario… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Ma al comune bastano i tarallucci e vino? ANTONIO CERRETO – SINDACO DI MADDALONI Glielo l’ho spiegato e glielo ripeto per l’ennesima volta, il comune di Maddaloni non ha potere nella decisione. Però è chiaro com’è chiaro che nel momento in cui dovessero decidere di non autorizzare mi devono anche dire le persone dove le devo collocare. BERNARDO IOVENE Ma quante persone sono impiegate? ANTONIO CERRETO – SINDACO DI MADDALONI Diciamo tra dirette e indirette saranno 200/300 persone. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Facciamo due conti: solo la Cementir nel 2010 ha estratto 300mila metri cubi di calcare per un valore di mercato di 4 milioni di euro, a regione e comune ha versato 300 mila euro di oneri. Quel che resta sulla provincia di Caserta sono 409 cave dismesse mai recuperate. Un piano per il ripristino ambientale fu fatto nel 2003. BERNARDO IOVENE Da allora ad oggi cosa è stato fatto? GIUSEPPE MESSINA AGRONOMO Niente. BERNARDO IOVENE Niente che cosa vuol dire niente? GIUSEPPE MESSINA AGRONOMO Quello che, poi, in effetti trasparì fu solo una cosa: questo piano serviva solo per individuare delle cave dove poter eventualmente allocare i rifiuti. Cosa che noi naturalmente ci siamo rifiutati di fare. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Perchè qualsiasi tecnico sa che i terreni dove si è cavato sono i meno adatti per fare le discariche. Ma cosa vuol dire ripristinare una cava? GIUSEPPE MESSINA AGRONOMO Un ripristino ambientale è tale quando l’infrastruttura, in questo caso la cava scompare nell’ambiente circostante. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Un’impresa impossibile perchè le pareti sono verticali e troppo alte, gli alberi piantati sui terrazzamenti non copriranno mai le pareti di roccia, resteranno così per decine e decine di anni. Questo scempio così in Emilia Romagna per esempio sarebbe impossibile, perché da 33 anni per legge le pareti delle cave non possono superare i 12 metri. Anche questa è una cava di calcare, siamo a Genepreto, provincia di Piacenza. GIANCARLO LUSIGNANI – UNINDUSTRI EMILIA ROMAGNA Ecco vede? Guardi queste sono le altezze dei gradoni BERNARDO IOVENE Queste qua? GIANCARLO LUSIGNANI – UNINDUSTRI EMILIA ROMAGNA Si. Vedo che poi c’è il terrazzamento... BERNARDO IOVENE Per cui voi qua piantate gli alberi… GIANCARLO LUSIGNANI – UNINDUSTRI EMILIA ROMAGNA Noi qui piantiamo gli alberi. Questo è ancora da abbassare un po’, è ancora troppo ripido. BERNARDO IOVENE E’ tutto ripristino. GIANCARLO LUSIGNANI – UNINDUSTRI EMILIA ROMAGNA E’ tutto ripristino, che lei vede. Guardi quelli là son tutti alberi che abbiamo messo noi là in alto, li vede? a filo lì. Poi ce ne è anche sopra. Siamo scesi giù e man mano scendiamo, recuperiamo. BERNARDO IOVENE Senza l’autorizzazione del comune in Emilia Romagna non si fa. UOMO Non si va da nessuna parte. Non si fa la cava, assolutamente. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Il progetto della cava va presentato insieme a quello del ripristino. Qui siamo ai piedi dell’Appennino. BERNARDO IOVENE Praticamente è da lì a lì tutta la cava, tutta questa qua. Come se non ci fosse nulla. La cava non si vede più insomma. MARCO SASSATELLI – ASS. AMBIENTE COMUNE DI PIANORO Beh l’obiettivo dovrebbe essere quello, che terminata l’attività che è un’attività considerata temporanea, possa poi tornare ad un ambiente naturale. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Andiamo in una cava attiva, prima dello scavo è stata imposta una pista ciclabile. UOMO Questa è scavata e sistemata. BERNARDO IOVENE E’ scavata e sistemata? Cioè man mano prosegue lo scavo e già si comincia il ripristino. UOMO Esatto. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Le cave in falda sono tutte diventate centri di pesca sportiva. Qui invece, mentre si scava ancora man mano le fasi esaurite diventano impianto fotovoltaico. BERNARDO IOVENE E’ un impianto immenso! UOMO E’ un ettaro. BERNARDO IOVENE un ettaro? UOMO Questa è una cava molto grande. Quindi noi diciamo la banda del buco. Quando arrivava qualcuno negli anni 70 faceva il buco e poi spariva. Oggi la banda del buco anche se ci fosse con questo sistema non potrebbe non potrebbe operare. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Perché il comune prima di autorizzare a scavare chiede una fideiussione, che incassa e utilizza per il ripristino, se no, il cavatore si dilegua. BERNARDO IOVENE Quanto vi costerà tutto il ripristino? LORENZO SOCINI – RESPONSABILE CAVE PIANORO Il ripristino la stima è stata fatta per 340 mila euro. BERNARDO IOVENE E ci state dentro? BERNARDO IOVENE Dovremmo starci dentro. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Per ogni metro cubo, in Emilia, bisogna pagare al comune 46 centesimi. Questo è l’estratto conto di dieci anni di attività. Versati quasi un milione di euro, a fronte di un incasso di 16 milioni. BERNARDO IOVENE Quanto incassate per le cave che ci sono in tutta la città di Bologna? CLAUDIO SAVOIA – TUTELA DEL SUOLO BOLOGNA A Bologna, quest’anno, per esempio siamo a un 30.000 euro per dire… cioè 30.000 euro tutte le cave del comune di Bologna. BERNARDO IOVENE Secondo lei, il prezzo che si paga al metro cubo è un prezzo giusto, oppure un prezzo irrisorio? CLAUDIO SAVOIA – TUTELA DEL SUOLO BOLOGNA Diciamo che è fermo da un po’ di anni. Quindi probabilmente sono prezzi che andrebbero aggiornati, in modo se vogliamo significativo. E’ chiaro che questo si scontra con l’andamento del mercato che mette in difficoltà le imprese. BERNARDO IOVENE Ci sta il problema delle tariffe, no? Le estrazioni hanno un canone. Per esempio, in Emilia Romagna, abbiamo un canone, che è ancora in lire. Allora la domanda è: le regioni che sono enti che hanno sempre bisogno di soldi, perché non adeguano questi canoni? VASCO ERRANI – PRESIDENTE CONFERENZA DELLE REGIONI No vabbè abbiamo già deciso di adeguarli, però mi devo informare… chiama chiamami... BERNARDO IOVENE Ci sono delle regioni che hanno questi canoni gratuiti… non fanno pagare niente. Allora capire come mai le Regioni di queste cose non discutono mai. VASCO ERRANI – PRESIDENTE CONFERENZA DELLE REGIONI Per tutte le regioni devo rispondere? BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Lei questa proposta di aumento di canone la farà alle altre regioni o no? VASCO ERRANI – PRESIDENTE CONFERENZA DELLE REGIONI Ciascuna regione come è ovvio e come è giusto ha la sua autonomia quindi io non posso impegnarmi per le altre regioni, mi impegno per la mia e questo è stato proprio come le ho detto fatto una scelta oggi in Assemblea regionale. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Oggi proprio, oggi proprio. VASCO ERRANI – PRESIDENTE CONFERENZA DELLE REGIONI Proprio oggi in Assemblea regionale è stata approvata dalla maggioranza una risoluzione, all’interno della quale si prevede l’aggiornamento dei canoni all’interno della revisione normativa e quindi sarà una iniziativa che faremo nei prossimi mesi. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO C’è da dire che a carico dell’imprenditore ci sono le indagini idrogeologiche e la manutenzione della strada sul percorso obbligato dei camion. UOMO L’asfaltatura la facciamo almeno 4 volte quindi e questo qualche centinaia di migliaia di euro può costare FUORI CAMPO In Emilia è la provincia che fa il piano cave. Il piano stabilisce quanto si può estrarre, sulla base di quanto si potrà costruire. UOMO In questo periodo l’escavazione naviga, viaggia tra i 2 milioni e mezzo e i 2 milioni. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Vuol dire che viene autorizzata solo l’estrazione di materiali necessari a realizzare le costruzioni, che sono previste dai piani regolatori, nulla di più. MILENA GABANELLI IN STUDIO Allora, il modello è quello di scavare dove serve, per quanto serve. Per esempio alla provincia di Bologna servono 2 milioni e mezzo di metri cubi l’anno, da questi si sottraggono quelli che si stima di recuperare dalle demolizioni, che so, mezzo milione di metri cubi? Bene vuol dire che l’autorizzazione a scavare sarà per 2 milioni e non per 2 milioni e mezzo. Detto questo, anche nella regione virtuosa, che come tante altre è costretta a fare qualche taglio ai servizi sociali, perché dallo stato arriva sempre meno, anche qui sembra che questo settore non sia considerato una risorsa, tanto è che le tabelle sono ancora in lire. Poi giusto 3 giorni fa, sarà un caso, il governatore Errani ha detto che stanno adeguando i canoni. Staremo a vedere, noi ce lo auguriamo. Dopo la pubblicità, la Lombardia. MILENA GABANELLI IN STUDIO Allora, le cave. Ogni regione fa come gli pare, c’è chi dice puoi scavare fin qui, chi non pone limiti, dappertutto si paga poco, da qualche parte addirittura nulla. Abbiamo visto che in Emilia Romagna per autorizzare un imprenditore a scavare ci vuole un piano che stabilisca dove e quanto serve, dopodiché il comune autorizza. In Lombardia invece la decisione la prende la regione e i comuni possono solo adeguarsi. La provincia di Brescia ha tanti abitanti quanti la provincia di Bologna ma si estrae 3 volte tanto. Siamo nella Francia Corta zona dei vigneti e delle bollicine. UOMO Arriva la cava, la cava non ci vuole qua. Perché c’è la cava a neanche un chilometro... insomma non vogliono mica farle tutte qui le cave! BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO La cava è lì e tutto intorno. ANGELO BERGOMI – VICESINDACO DI ROVATO BS È tutto intorno circonda terreni che dal punto di vista vitivinicolo sono considerati pregiati. La regione che avrebbe dovuto operare modifiche minimali ha operato invece un quadruplicamento dei volumi. Passando a un milione. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Cosa un quadruplicamento? Cioè quattro volte tanto? ANGELO BERGOMI – VICESINDACO DI ROVATO BS Un milione e seicentomila metri cubi. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO E in base a quale criterio? ANGELO BERGOMI – VICESINDACO DI ROVATO BS In base a criteri che non sono mai stati chiaramente esplicitati. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Ed ecco il piano, la provincia ha proposto 400.000, la regione ne ha approvati 1.600.000, in base a quale criterio? BERNARDO IOVENE La regione ne ha autorizzato un milione e seicento cioè quattro volte tanto. STEFANO DOTTI – ASSESSORE ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Io non voglio dare un giudizio in questo senso perché il piano è stato approvato nel 2005. Posso solo dire che probabilmente la regione Lombardia ha effettuato delle valutazioni insomma diverse dalle nostre. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO E dire che la stessa provincia aveva proposto una fascia di rispetto per i vigneti della Franciacorta. BERNARDO IOVENE Cioè la regione vi tiene proprio a guinzaglio? STEFANO DOTTI – ASSESSORE ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Speriamo che queste competenze, come la competenza di valutazione d’impatto ambientale possano vengano trasferite alle provincie, in modo che anche le amministrazioni provinciali possano risponderne direttamente mettendoci la faccia. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Il comune in questo caso che parte fa? ANGELO BERGOMI – VICESINDACO DI ROVATO BS Fa una parte, purtroppo, che non conta nulla. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO I comuni non contano nemmeno sulla destinazione finale. Qui siamo in un altro comune,a Castegnato. GIUSEPPE ANTONINI – COMITATO SALUTE OSPITALETTO BS Questa per ora è una cava ma vogliono farla diventare una discarica. E, a confine con questa, è quella collinetta là... BERNARDO IOEVENE FUORI CAMPO Era una cava anche quella? GIUSEPPE ANTONINI COMITATO SALUTE OSPITALETTO BS Era una cava, è diventata una discarica. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Anche quella. GIUSEPPE ANTONINI COMITATO SALUTE OSPITALETTO BS Anche quella. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Il progetto di cava prevedeva anche un progetto di ripristino immagino? GIUSEPPE ORIZIO – SINDACO DI CASTEGNATO BS Certo. Noi abbiamo previsto nel nostro piano di governo del territorio che questa area debba essere recuperata a verde oppure anche… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Sì, ma nel progetto di ripristino, quando è stato presentato il progetto di cava? GIUSEPPE ORIZIO – SINDACO DI CASTEGNATO BS A verde. A verde. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO C’è scritto? GIUSEPPE ORIZIO – SINDACO DI CASTEGNATO BS Non vogliamo evidentemente una discarica. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Ecco le carte, la destinazione finale prevista era ad uso agricolo. GIUSEPPE ANTONINI COMITATO SALUTE OSPITALETTO BS Comuni contrari, provincia contraria, cittadini contrari. Chi cacchio è che la vuole questa discarica? BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Chi la vuole? GIUSEPPE ANTONINI COMITATO SALUTE OSPITALETTO BS La regione evidentemente. EDOARDO CORONGIU ASSESSORE AMBIENTE CASTEGNATO BS C’è la volontà delle Regione Lombardia, che passa sopra i cittadini di Castegnato e decide alla faccia del federalismo fiscale, che dovrebbe demandare ai cittadini di scegliere cosa fare del proprio territorio, decidono di passare sopra la volontà dei cittadini di Castegnato e decida la Regione Lombardia ovviamente di fare una discarica. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Una volta finita l’estrazione i buchi non dovrebbero esserci, ma a Cazzago San Martino, la ditta ha fatto domanda di autorizzazione per una discarica. ANGELO BERGOMI – VICESINDACO DI ROVATO BS C’è una ditta che chiede su un lotto di sua competenza una discarica di rifiuti non pericolosi quando la scheda di piano prevedeva: “uso naturalistico e/o ricreativo e a verde pubblico attrezzato”. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Quando si entra a Montichiari vediamo una discarica sulla sinistra ed un’altra sulla destra, erano due cave. Intorno c’è un’altra cava ancora attiva. E tre esaurite ma non ripristinate, e in questo enorme buco che hanno lasciato è già prevista una nuova discarica. BARBARA PADOVANI – SOS TERRA Però questo è il nostro futuro. Quindi pianura, cava, discarica. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Dall’altra parte della provinciale c’è una cava attiva, di fianco una esaurita è stata riempita di rifiuti pericolosi, e dietro una terza dove invece ci finirà l’amianto, e tutto intorno… buchi. Si è sparsa la voce che siamo in zona ed è arrivato mezzo paese. UOMO Immagina quello che sta succedendo qua a Montichiari. Sembra una cosa quasi dell’altro mondo eppure qui sta succedendo questo. Dovete aiutarci. Qualcuno ci deve aiutare. UGO CAVAGNINI – COMITATO COLLINA DEI CASTAGNI Gli amministratori, a parole, dicono di essere contrari però non riescono ad imporre la loro volontà. DONNA Io sono medico, perché i dati epidemiologici sono molto pesanti e la popolazione è molto a rischio. Soprattutto per quanto riguarda la salute dei bambini. GIANLUIGI ROSA – SOS TERRA MONTICHIARI Questa cava è stata scavata in più del dovuto. Cioè il cavatore ha cavato di più ghiaia di quello che doveva. Nessuno ha controllato. Né il comune né la provincia né la regione hanno controllato lo scavo in più, ci siamo trovati qui con l’escavazione troppo vicina a Pulimetal, l’argine starebbe crollando per cui bisogno metterlo in sicurezza. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Per mettere in sicurezza il setto ci volevano 3 milioni di euro, il cavatore è fallito, e la regione ha autorizzato una discarica di amianto, il proponente si farà carico del ripristino. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Sue? Sue? GIANLUIGI ROSA – SOS TERRA MONTICHIARI Sue delle Ecoeternit. Cavoli, Bernardo, prenderanno 100 milioni di euro, spendono 3 milioni di euro per mettere in sicurezza… Cosa c’è? Però non è giusto il procedimento, perché se uno ha scavato in più, perché non hanno controllato? Il comune di Montichiari e la provincia di Montichiari e la regione Lombardia? Perché non hanno controllato? Queste sono cose che non vanno bene. E’ per questo che stiamo lottando e su questa qui lotteremo fino a quando non ti dico! Anche se la stanno mettendo a posto a spese loro. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Ma perché le cave invece di essere ripristinate, diventano discarica? BERNARDO IOVENE La logica della cava è: io ti faccio togliere del materiale, che tu lo strappi dalla terra, guadagni e tu poi ridai quel buco alla collettività sottoforma, insomma, di ripristino ambientale. ELENA ZANOIA – SINDACO DI MONTICHIARI Questa sarebbe una buona idea, ma non è così. Questa sarebbe un’ottima idea. Lei la suggerisca noi sicuramente l’approviamo. Stiamo parlando di questo da undici anni mezzo che sia così. BERNARDO IOVENE Però dico come è possibile che le istituzioni prevedono che in ogni cava si faccia una discarica? STEFANO DOTTI – ASSESSORE ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Il problema è questo, in Italia ed in Lombardia. Che i rifiuti vengono prodotti e noi chiaramente troviamo una soluzione che sia quella più idonea, non possiamo lasciare i rifiuti per strada, quindi questo è un aspetto che va chiarito, non è che ci dobbiamo scandalizzare. BERNARDO IOVENE E avete scelto la provincia di Brescia come discarica? STEFANO DOTTI – ASSESSORE ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA No. Noi non abbiamo scelto la provincia di Brescia. La provincia di Brescia… BERNARDO IOVENE Intanto ad ogni cava corrisponde una discarica. STEFANO DOTTI – ASSESSORE ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Beh no, non è esattamente così. Sta citando degli ambiti estrattivi all’interno dei quali sono state realizzate le discariche. Cioè, ecco io non voglio che questa intervista venga interpretata come una volontà dell’assessore, o della provincia di Brescia, diciamo così di assentire, in qualche modo, favorire o agevolare in provincia di Brescia la realizzazioni di discariche. Da quando mi sono insediato, io ho detto anche qualche no e abbiamo detto qualche no. ELENA ZANOIA – SINDACO DI MONTICHIARI C’è chi vuole le discariche e chi le ha ostacolate. Mi scusi lei non ha idea della lotta che abbiamo fatto, guardi che mi hanno espulso dalla Lega per le discariche… Sì, perché non ho voluto fare l’accordo con il Pdl perché Forza Italia ha portato tutte le discariche a Montichiari e io l’accordo con il Pdl non l’ho fatto e… sono fuori dalla Lega. BERNARDO IOVENE Ah, lei è stata espulsa dalla Lega? ELENA ZANOIA – SINDACO DI MONTICHIARI Sì. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO L’assessore competente delle cave in regione è del Pdl. Ci scrive che ha apprezzato il nostro invito per un’intervista, ma non ritiene di aderire, eppure è in consiglio regionale che aumentano i metri cubi da scavare. GIUSEPPE CIVATI – CONSIGLIERE REGIONALE PD Quello che succede, non solo a Brescia, succede in tutta la Lombardia… è che la regione aumenta il quantitativo di materiale scavabile. BERNARDO IOVENE Ma come mai? GIUSEPPE CIVATI – CONSIGLIERE REGIONALE PD Questo lo fa sulla base di valutazioni che spesso prescindono secondo noi dal fabbisogno reale, che era già stato stimato nel primo passaggio dalla provincia. Nella regione più federalista del mondo succede che i comuni, per esempio, sulle cave abbiamo pochissimo potere e quindi si trasformino i sindaci e i loro cittadini, concittadini, in una sorta di comitato di cittadini contro la regione Lombardia. Fa un po’ sorridere. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Ci sembra di capire che l’interesse dei cavatori è più importante del territorio, quello che non si capisce invece è come mai il ripristino del buco che è garantito da una fideiussione non viene fatto. BERNARDO IOVENE Ci faccia capire questo passaggio, perché io non l’ho capito. STEFANO DOTTI – ASSESSORE AMBIENTE E ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Ma se lei mi rilascia una fideiussione da un milione di euro e può far richiesta di realizzare in alternativa, una discarica, magari che ha un valore di dieci volte tanto, mi dice: “io rinuncio alla fideiussione e intervengo in questo senso”. Il problema è questo che… BERNARDO IOVENE Ma chi è che glielo permette di fare? STEFANO DOTTI – ASSESSORE AMBIENTE E ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA I comuni non possono disporre, non dispongono della proprietà dell’area, questo eviterebbe la realizzazione di discariche nella provincia di Brescia. BERNARDO IOVENE Sì, ma chi è che gli permette di cambiare uso? Cioè la destinazione d’uso, chi è che gliela permette di fare? STEFANO DOTTI – ASSESSORE AMBIENTE E ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Aspetti un attimo. Chiamami Davini, così diamo dei dati. Grazie, grazie. Interrompiamo un secondo. Mi state facendo un po’ la pelle! BERNARDO IOVENE No, stiamo cercando… STEFANO DOTTI – ASS. ATTIVITA’ ESTRATTIVE PROV. DI BRESCIA Scusate, chi è che vi ha chiamato? MILENA GABANELLI IN STUDIO Ci hanno chiamato i cittadini e i sindaci perché non se li fila nessuno, e si chiedono come mai dopo essersi fatti carico del disagio prodotto da camion, polveri, rumore senza aver avuto in cambio alcun beneficio, adesso si devono beccare anche il degrado eterno, perché ai cavatori che non hanno più nulla da tirar su, viene concesso di trasformarsi in gestore di discariche. E’ vero che ai rifiuti bisogna trovare una soluzione, ma da dove arrivano visto che da quelle parti si differenzia molto? gli abitanti del posto ci dicono che la provincia di Brescia si fa carico dei rifiuti normali, speciali e pericolosi che vengono anche da altre parti. Allora, assessore Raimondi della regione Lombardia, le domande sono due: perché la provincia stabilisce quanti volumi servono, e la regione che sta fuori dal territorio, ne autorizza di più, e perché non vengono rispettate le convenzioni, che prevedono che i buchi non vengano chiusi con i rifiuti ma vengano tappati con qualche albero o un prato. Non rispondere a noi, vuol dire non rispondere a centinaia di migliaia di vostri cittadini. Noi possiamo solo pensare che i volumi in eccesso vengono venduti agli svizzeri, che invece al loro territorio ci tengono e siamo in provincia di Varese. 21 DARIO GALLI – PRESIDENTE PROVINCIA VARESE Personalmente non ritengo sia giusto che nel cantone Ticino, col quale peraltro ci sono ottimi rapporti da tutti i punti di vista, sostanzialmente non scavi a casa propria, per poi prendere la sabbia che scaviamo dai vicini di casa. Questa è una cosa che ho ben presente sulla quale ci stiamo muovendo. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO La provincia si sta muovendo, ma provincia e regione a Cantello hanno autorizzato la riapertura di una cava abusiva. Con la scusa di metterla in sicurezza, dicono i cittadini, fanno sparire, secondo la loro, tutta collina. CLEMENTINO RIVOLTA – VICESINDACO DI CANTELLO Hanno raccolto più di 2000 firme per bloccare questa cava. Ovviamente l’amministrazione è dalla parte dei cittadini e quindi non vuole che la collina dei Tre Scali, che è una collina particolarmente cara ai cittadini di Cantello, venga completamente distrutta. UOMO Era la vecchia cava che in 25 anni hanno estratto circa 300 mila metri cubi, adesso per metterla in sicurezza vogliono toglierne 2 milioni, si figuri lei se questo non è un paradosso; è una cosa allucinante BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO La cosa curiosa è che l’appalto di un milione e mezzo di metri cubi, l’ha preso la stessa ditta che nel 1985 svolgeva l’attività estrattiva senza autorizzazione. BERNARDO IOVENE Se si dimostrasse questo cambierebbe la situazione? Cioè il ripristino toccherebbe a chi oggi insomma invece ha avuto un diritto a scavare? DARIO GALLI – PRESIDENTE PROVINCIA VARESE Credo che se la stessa società avesse creato il danno ambientale scavando in maniera illegittima, in qualche modo dovrebbe ovviamente prevedere al ripristino del danno che ha fatto. Questo credo di sì. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Il documento è del 23 giugno 1986 e fa riferimento a un verbale redatto da un vigile urbano che ha accertato che la ditta Italinerti ha continuato l’attività estrattiva senza nessuna autorizzazione. Il vigile oggi è in pensione. BERNARDO IOVENE E quindi da vigile urbano andava a fare le multe. OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Certo l’ho fatto tante volte, ne ho fatte tante, dovrebbero esserci in comune perchè... BERNARDO IOVENE Che tipo di multa faceva? OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Per scavo abusivo, lavoravano abusivamente. BERNARDO IOVENE Nidoli? OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO NIdoli, Italinerti… BERNARDO IOVENE Lei andava lì e loro stavano lavorando? OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Sempre, lavoravano sempre, sempre, sempre. Non c’era verso di fermare. BERNARDO IOVENE Sono gli stessi che oggi vogliono fare il ripristino? OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Che oggi vogliono fare il ripristino, certo. BERNARDO IOVENE Vabbè che risulta dagli atti, però lei è sicuro che andava lì a fare… OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Allora!! Non sono mica rimbambito!! Ah ecco, ho la mia età, ma non son mica fesso!!! BERNARDO IOVENE E toglieva solo della roba.. BERNARDO IOVENE Lei aveva certificato che scavavano? OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Come no! Con le multe che ho fatto? Ne avrò fatto 50, 50… BERNARDO IOVENE Nidoli? OLIVIO RIVA – EX VIGILE URBANO Sì, e Italinerti. E le riceveva la Nidoli Paola, adesso è inutile che fanno i furbi con me. DARIO GALLI – PRESIDENTE PROVINCIA VARESE Ovviamente se qualcuno, perché noi in questo momento non abbiamo questa prontezza, se qualcuno ha questa documentazione che eventualmente dimostra questi collegamenti, voglio dire abbiamo un sistema giudiziario che, comunque, pur con un po’ di lentezza alla fine le cose le fa, quindi se ha qualcosa da segnalare lo segnali e tutte le cose andranno nella direzione in cui devono andare. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO La ditta Nidoli ha preferito non replicare, ma Nidoli Sarah è appena stata nominata assessore proprio al comune di Varese, sponsorizzata, dicono i giornali, da La Russa. ATTILIO FONTANA – SINDACO DI VARESE Sì, io le dico che se sia stato il ministro la Russa o meno lo dovete chiedere al PDL, perché a me è arrivata la richiesta formale dal segretario cittadino del Pdl in cui mi è stato detto nomina in sostituzione di ... il tale... BERNARDO IOVENE Cioè lei sindaco fa il notaio? Cioè, nel senso, le indicano un nome … ATTILIO FONTANA – SINDACO DI VARESE Non si nasconda dietro un dito. Per non sapere che di solito… BERNARDO IOVENE Funziona così? ATTILIO FONTANA – SINDACO DI VARESE Funziona così al centro destra e al centro sinistra. BERNARDO IOVENE E guarda caso è proprietaria di quella cava. ATTILIO FONTANA – SINDACO DI VARESE Credo che le due cose non siano collegate perché… BERNARDO IOVENE Però c’è un po’ d’imbarazzo adesso che… ATTILIO FONTANA – SINDACO DI VARESE No imbarazzo non c’è perché altrimenti non avrei fatto ricorso al Tar. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO E’ vero. IL sindaco ha fatto ricorso, perché teme un inquinamento della falda. Del resto Nidoli come dice il fuori onda il presidente della provincia è di Comunione e Liberazione, la Lega non deve difenderlo a tutti i costi. DARIO GALLI – PRESIDENTE PROVINCIA VARESE (FUORI ONDA) Poi non è che devo difendere Nidoli, Nidoli è … vicino a CL per esser chiari … MILENA GABANELLI IN STUDIO Non ce l’abbiamo con le cave, certo lo sappiamo bene che la materia prima per costruire viene da lì, ovvio poi se lasci poi un buco aperto per 20 anni magari a qualcuno viene in testa che per tapparlo bisogna aprirne un altro. Di solito sotto la ghiaia e la sabbia c’è l’acqua. Sappiamo che la prima falda è inquinata, e l’acqua che viene giù dai nostri rubinetti invece si prende dalla falda più profonda. Quindi quando si scava non bisogna mai mettere in comunicazione la prima falda con la seconda. E poi a lavori terminati mai trasformare la cava in una discarica perché anche se i lavori sono fatti benissimo, il più delle volte, perdono e poi fa a finire che il ce lo beviamo. Dalla lombardia al Piemonte. UOMO Sono tutte cave attive … attive una dietro l’altra gigantesche… BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Dalla Lombardia al Piemonte, la Valledora, è al confine tra la provincia di Vercelli e Biella. È una zona ricca d’acqua ma anche di ghiaia. ROBERTO REIS GEOLOGO Questa pulita pochissimo si carica direttamente sul camion e si va a vendere. BERNARDO IOVENE E si va a vendere, è la vera ricchezza di questo posto insomma. ROBERTO REIS GEOLOGO Questa è la vera ricchezza di questo posto. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Le vecchie cave sono diventate discariche. La più grande a ridosso di questa cascina perde percolato in falda. BERNARDO IOVENE Qui erano tutte cave poi trasformate in discariche? DONNA Eh sì. Prima erano tutti campi che coltivavamo noi poi dopo hanno scavato e poi l’hanno riempito con l’immondizia. BERNARDO IOVENE Il pericolo non sono le cave, sono le discariche che si fanno dopo. ROBERTO REIS GEOLOGO Diciamo che la cava costituisce un pericolo perché diminuisce la protezione di terreno verso la falda. Quindi io alleggerisco e questo è già un indebolimento; in più se ci aggiungo il carico della discarica diventa effettivamente un pericolo estremamente maggiore. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Proprio su un ripristino di questa cava il presidente della provincia di Vercelli Masoero è finito nei guai, il suo slogan era “Masoero, la buona amministrazione”. TGR PIEMONTE DEL 13/ 02/ 2010 Pronto, sono Giuliano Curti della Rai, il Presidente Masoero? Sì. Buongiorno, senta, può uscire un secondo, può parlarmi? Non posso parlare con nessuno. Io sono agli arresti domiciliari. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Masoero è stato beccato mentre riceveva un finanziamento di 10 mila euro. Lui ha patteggiato, e la provincia è finita commissariata. A Vercelli, come in tutto il Piemonte, il piano cave per ora non c’è. Le autorizzazioni spettano ai comuni dopo una conferenza dei servizi con tutti gli enti competenti. ANDREA CHEMELLO SINDACO DI TRONZANO VC Se una regione vicina, quindi il Piemonte non ha un piano cave è territorio, se vogliamo, privo di una regolamentazione precisa e puntuale e, quindi, giocoforza i cavatori lombardi e i cavatori veneti vengono a svolgere la loro attività in Piemonte. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Questa è la cava più grande di Vercelli. L’imprenditore bergamasco è stato autorizzato dalla precedente amministrazione comunale ad arrivare fino a 41 metri di profondità. E il timore è l’inquinamento della falda. ANDREA CHEMELLO SINDACO DI TRONZANO La nostra zona è caratterizzata da un acquifero indifferenziato; cioè significa che non c’è sostanziale divisione tra la falda superficiale e la falda profonda, quella tanto per capirci quella da cui pescano i pozzi degli acquedotti comunali della nostra zona. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Invece la ditta ha fatto fare uno studio che certifica che tra la prima e la seconda falda c’è un setto separatore. BERNARDO IOVENE Questo sempre il vostro geologo l’ha trovato questo setto? TARCISIO BETTONI EDILCAVE Beh m’ha fatto vedere dei carotaggi. M’ha fatto vedere dei carotaggi ha tirato su delle carote di materiale… BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il geologo però è un professore che è anche consulente della regione e della provincia. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO E’ un po’ dovuto a… forse a qualche interesse, ecco io direi così. Non so se ha visto gli studi che sono stati fatti, sono stati fatti dai privati, che sono stati pagati dai privati. BERNARDO IOVENE Da privati. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Ed i privati chi sono? A un certo punto ognuno ha lavorato e ha detto le cose che quegli altri si volevano sentir dire. BERNARDO IOVENE Ho capito però questo studio, per esempio, che ha fatto la provincia di Vercelli, con il professor De Luca, cioè Lui afferma che c’è una bassa possibilità d’inquinamento. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Non è vero. BERNARDO IOVENE Ah, non afferma questo lui? MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Lui lo dice. Lui lo dice. Ma io non sono assolutamente d’accordo. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Il professor Civita, responsabile dell’Atlante nazionale sulla vulnerabilità delle acque, ci mostra la cartografia. Secondo i suoi studi, il setto se c’è non è continuo. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Uno fa un sondaggio, trova una lente di argilla, e dice: “ah, c’è il livello di argilla”. BERNARDO IOVENE Ma non è orizzontale? MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Sì, è orizzontale, è a forma di lente, poi magari venti metri prima non c’è più. Allora un inquinante cade, fa il suo bravo percorso sulla lente, poi continua ad andare giù. BERNARDO IOVENE Cioè lei sta dicendo che lo studio di De Luca serve a far scavare. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Secondo me sì. BERNARDO IOVENE Questo setto tampone non c’è. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO Non c’è. BERNARDO IOVENE Se lo sono inventato? MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO No, non se lo sono inventato: mi facciano vedere i dati. BERNARDO IOVENE Io adesso vado da De Luca e glielo dico che lei non ci crede che c’è questo setto. MASSIMO CIVITA – PROFESSORE IDROGEOLOGIA POLITECNICO DI TORINO E glielo dica pure, non ho assolutamente nessun problema. BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO Andiamo allora dal professor De Luca all’università di Torino. BERNARDO IOVENE Io sono stato adesso dal professor Civita, che mi ha detto che è stato suo professore. BERNARDO IOVENE – FUORI CAMPO Il professore storce il naso, ma poi afferma che è vero, il setto non è continuo. BERNARDO IOVENE – FUORI |
|
|