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Lega Spa. I politici, la famiglia, il malaffare |
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Sette società direttamente o indirettamente controllate. Un bilancio di svariate decine di migliaia di euro, su cui - nel 2010 - sono confluiti anche 18 milioni di contributi dallo Stato, e un utile dichiarato di sette milioni e mezzo. I numeri della Lega spa sono quelli di un’azienda in buona salute, che tra l’altro può contare sul sostegno di oltre tre milioni di padani che alle politiche del 2008 hanno barrato lo spadone di Alberto da Giussano. Che necessità quindi c’era di dare la gestione della cassaforte di un partito, che al suo interno annovera professori e professionisti di riconosciuta fama, a uno come Francesco Belsito, che in quanto a conti e investimenti non ha mai brillato? Dove e quando si è infiltrata la ’ndrangheta? E a quale scopo? Perché la banca d’affari tanzaniana "Fbme" manda a monte un affare da quattro milioni e mezzo di euro? Che ruolo hanno avuto Manuela Marrone, la moglie di Bossi, e Rosy Mauro, l’ex presidente del sindacato padano, nell’affaire che ha ridotto in pezzi l’immagine della Lega? Perché Maroni esce allo scoperto solo a scandalo esploso? Sono questi solo alcuni dei quesiti a cui questo libro cerca di dare una risposta. L’Autore - Alessandro Da Rold Classe 1980, milanese e tifoso del Milan, scrive il suo primo pezzo a 17 anni su Lombardia Calcio. E’ la cronaca di una partita tra due squadre giovanili meneghine, Schuster e Macallesi. Dopo quella volta ha percorso un sacco di chilometri, consumando tasti e tastiere. Si è laureato in legge e ha collaborato con tanti, forse troppi, giornali e agenzie di stampa. Poi ha incontrato Il Riformista. E’ passato da Lettera43.it e alla fine è approdato a Linkiesta. Non può fare a meno di New York, del Cinema e dei cori da stadio. Lega Spa, i politici, la famiglia, il malaffare di Alessandro Da Rold Edizione CentoAutori 158 pagg, 9,90 euro |
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