|
“"Investigazioni minuziose, avvalorate da documenti ufficiali. Due anni di inchiesta nel cuore pulsante di tutti i traffici. Lo scandalo è planetario ma la sua localizzazione minuscola: un discreto edificio del granducato del Lussemburgo, punto di passaggio della finanza ufficiale e ufficiosa”. Eric Decouty – Le Figaro Megatruffe, strani suicidi, fallimenti bancari che diventano segreti di Stato... Dall’Ambrosiano alla BCCI, da Calvi agli ostaggi di Teheran passando per i conti non pubblicati di alcune multinazionali. Un uomo dell’ambiente, un dirigente che conosce alla perfezione gli usi e i costumi del Villaggio finanziario racconta, dall’interno, la storia segreta di una associazione di banche. Nata nel 1971, è diventata in meno di trent’anni un vero mostro finanziario. Il nostro uomo è stato il numero tre di questa compagnia incaricata di trasferire fondi e titoli per tutto il pianeta. Dal Lussemburgo, i computer di questa società trattano triliardi didollari e di Euro (aggiungere 12 zero dopo l’unità) nei cinque continenti. L’inchiesta di Denis Robert conduce là dove nessuno era mai potuto penetrare: nel retrobottega della finanza internazionale. Seguendo i passi di Ernest Backes, l’insider (il testimone dall’interno), vengono scoperte, con stupore, attività inconfessabili: dissimulazione di conti intestati alle istituzioni più rispettabili, complicità con le banche mafiose, ramificazioni innumerevoli con casi giudiziari esistenti in Italia e ovunque, circuiti di riciclaggio di narcodollari e pagamento di riscatti… Non una sola pagina senza rivelazioni. Nella terra di nessuno del denaro virtuale esiste un punto cieco, un centro nevralgico dove milioni di transazioni sono registrate e archiviate. Era un segreto gelosamente custodito. Il sistema aveva previsto tutto. Eccetto questo libro. Tra i casi citati: Ambrosiano, BCCI, Logge massoniche lussemburghesi, Loggia P2 (Italia), Penny Stocks, Sasea, Parretti e ilLussemburgo, Tamoil, Seychelles International Bank.
|