Un paradossale viaggio nell’universo femminile
 







di Gloria Persico




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Ecco una gustosa raccolta di racconti, “Sigma +. Di donne, di gatti e altri misteri” di Luciano Galassi (Kairòs Edizioni, pp.136, 14.00 euro), godibili nella loro ironia e contrassegnati da una scrittura semplice, disseminata di citazioni colte così ben integrate da illuminare il testo di lampeggianti scintillii.
Quattro le sezioni in cui il libro è diviso: I gatti, Le donne, Varie, Paranormale, fantasie e deliri.
Nel primo gruppo i protagonisti sono dei gatti: i sentimenti, le attenzioni, la sollecitudine nei loro confronti portano questi animali ad una parità emotiva con gli umani.
Sappiamo bene che chi non prova attrazione e attenzione per i gatti non riuscirà mai a capire come il protagonista, che ne ha già quattro, possa raccoglierne con animo pietoso altri abbandonati. Tuttavia, l’amore per queste bestiole è espresso nei racconti in modo così naturale e poco enfatico da rendere i gatti tranquilli e simpatici, pur conservandoquell’ambito di mistero che li caratterizza.
Ma la bravura dello scrittore emerge tutta nella descrizione del mistero femminile e di come l’uomo ne resti destabilizzato.
L’uomo, come si sa, trova enigmatica la natura delle donne: l’umoralità, la stranezza dei loro desideri, l’avvicendarsi dei loro ammiccamenti.
Solo chi ha capito profondamente la psicologia femminile può rappresentare ciò che sembra un mistero alla razionalità maschile ma che non lo è certamente agli occhi dello scrittore.
Luciano Galassi rappresenta con incisività la difficoltà di comunicazione fra l’uomo e la donna: accanto ad una lei enigmatica, il lui non potrà che essere confuso.
Sembra che il narratore non possa sfuggire al richiamo dell’eterno femminino ed, infatti, protagonista del libro rimane l’impenetrabilità della donna, spesso compagna di vacanza.
In “Catello Vanacore” un sommozzatore incontra una sirena, la più misteriosa delle donne. La piccola sirena si nasconde nell’elmo delloscafandro quasi a suggerire che si trovi nella testa dell’uomo. Domina qui un’atmosfera onirico-fantastica che ritroveremo nella quarta parte.
“La donna sfinge” è un quadretto di straordinaria inventiva, in “Ausilia” è evidente una profonda conoscenza delle tecniche delle “allumeuses”.
Tutte le donne dei racconti mostrano un loro lato misterioso sia che non possono sia che non vogliano, rispondere alla logica maschile, lineare e diretta. Esse sembrano appartenere ad un mondo altro che l’uomo per forma mentis non può assolutamente penetrare.
La sezione “Il paranormale, le fantasie e i deliri” rivela la genialità letteraria dell’autore. Tessuti onirici, fantascientifici, horror, scivolano sotto gli occhi del lettore in un’armonia serafica e coinvolgente.
Il lettore è trascinato in mondi inverosimili dove tutto è possibile. Molte sono le scene dove il desiderio maschile è sollecitato e non sempre soddisfatto, ma anche se viene descritto nei suoi referenti corporei, risultamorbido, non aggressivo, familiare.
Ne è scaturito un testo dalla doppia anima, in apparenza leggero ma intessuto di una cultura variegata e profonda che Galassi esibisce senza ostentare. 










   
 



 
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