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Viaggio in un altrove immaginario
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Ecco un racconto, sospeso tra la fiaba e l’utopia, che piacerà ai più giovani e sognatori: “Il mistero dell’Impero Azzurro” di Rino Tripodi (inEdition Editrice, pp. 69, euro 12). Ai bambini appassionerà questa anomala spy-story che ha per protagonista Mr. Mister, un ragazzino timido e sensibile alle prese con personaggi buffi, fra mondi fantastici e curiose invenzioni. Come nell’utopia classica la dicotomia tra il luogo negato e quello vagheggiato appare già nella scelta dei colori: al tetro Regno Grigio si contrappone l’Impero azzurro dove regnano gioia e benessere. Scoprire la fonte della prosperità dell’Impero azzurro è, appunto, lo scopo del nostro eroe che accetta la missione pur di conservare la tessera di agente segreto. Così potrà almeno usufruire gratuitamente del cinema e dell’autobus! Tuttavia, Mr. Mister preferirà custodire il segreto perché non nutre molta stima nei riguardi dei politici che per invidia potrebbero decideredi distruggere l’Impero Azzurro. E cosa c’è di più inconsueto di Solaris, città dall’architettura disarmonica dove nessun abitante lavora? Di fronte alla volgarità e alla bruttezza della realtà non sorprende che la speranza sia legata ad un altrove immaginario: dove potrebbero esistere altrimenti tipi bizzarri come l’ingegner Joris con la sua radio che riproduce il suono del silenzio o paesaggi incantati quale l’isola di Landahar in cui accadono strani fenomeni fisici? Già critico letterario nonché direttore della rivista online di cultura ed etica civile Lucidamente.com, Tripodi ci ha regalato un prezioso libretto da consigliare a tutti, indipendentemente dall’età, purché amino viaggiare sulle ali della fantasia. Monica Florio
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