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Il Pdl potrebbe essere sull’orlo di un cambiamento epocale, una mossa di Silvio Berlusconi in grado di archiviare un importante capitolo della seconda repubblica. Le percentuali delle ultime amministrative lo hanno fatto riflettere seriamente, il simbolo nato sul predellino della sua berlina nel 2008 non e piu in grado di riservare grandi prestazioni. Anzi, ai tempi della vecchia Forza Italia, si raccoglievano performance molto piu dignitose. Sono tantissimi i grossi Comuni in cui il Pdl non e riuscito a conquistare nemmeno un seggio. Una marginalita da combattere con un colpo di teatro, in puro stile berlusconiano. Il corto circuito tra elettori e politica tradizionale - figlio sia degli scandali, delle ruberie che hanno coinvolto esponenti di partiti sia di un nuovo modo di intendere la politica, sempre piu (purtroppo) basato sull’uso dei social network, delle piazze virtuali della Rete con conseguente modifica anche del linguaggio e delle paroled’ordine usate - sta riguardando tutti i partiti tradizionali, tutte le aree di riferimento politico, impegnate chi piu chi meno a cercare di capire quale sia la chiave per rigenerare il rapporto con i propri elettori. Un rapporto che va sempre piu consumandosi, come dimostra la crescente e preoccupante disaffezione degli italiani verso le urne, siamo esse nazionali o locali. Il Pd e ormai in piena fibrillazione precongressuale, le divisioni al suo interno - emerse plasticamente dopo la "non vittoria" di Bersani alle politiche e rimaste in piedi, nonostante il buon risultato delle amministrative - sono sempre piu marcate, con la frizzante ancorche ingombrante figura di Matteo Renzi che non riesce pero ad unire intorno alla sua candidatura le varie anime del centrosinistra piddino. La destra proveniente dai ranghi di Alleanza Nazionale, dopo la netta sconfitta di Gianni Alemanno alle comunali di Roma, e alla ricerca di un nuovo punto di riferimento, che potrebbe essere Fratelli d’Italiadi Meloni, La Russa e Crosetto. Tutta da dimostrare pero la capacita trainante della nuova formazione politica. I centristi di Scelta Civica e Udc, pur essendo attuali forze di governo, non danno la sensazione di essere determinati e comunque l’appeal sull’elettorato sembra essere sempre piu residuale. La Lega Nord si sta disgregando intorno allo scontro Bossi-Maroni e la sinistra di Vendola, forse la piu attenta alle nuove piazze virtuali, alle istanze che arrivano dai giovani sconta la sua indeterminatezza, che solo tre mesi fa la vedeva alleata del Pd e oggi essere all’opposizione. Bene non va neanche al "nuovo che avanza" con l’M5S urlato di Beppe Grillo che - segno evidentemente di come la politica tradizionale non sia da buttare quanto da reinterpretare - che ha evidentemente esaurito la sua carica iniziale. Silvio Berlusconi, che da sempre ha grande capacita di interpretare e fare proprie le sollecitazioni popolari, le domande del territorio e al lavoro per proporre unnuovo, vincente punto di riferimento per i moderati del centrodestra. Un futuro, quello del dopo Pdl (sigla, simbolo mai amati completamente dal Cavaliere) non ancora disegnato ma che gia provoca divisioni, agitazioni fra i dirigenti azzurri. Certo, quale che sia la strada che l’ex premier voglia seguire per rilanciare la sua formazione politica, questa non puo prescindere - almeno ad oggi - dal sostegno al governo di Enrico Letta. Quello che lascia perplessi e la qualita dei consiglieri con cui si accompagna l’imprenditore di Arcore. Continuare a dare ascolto al gineceo delle "amazzoni" non sembra la mossa giusta; e stata la collaborazione con loro a rovinare amicizie e saldissime alleanze nate nel 1994. "Non conosco il progetto che prevede questo ritorno a Forza Italia e ho gia detto chiaramente che non mi entusiasmano i ritorni al passato e quelli al futuro anche se nella storia di Forza Italia ci sono pezzi positivi", questa l’opinione del sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo,esponente del Pdl che secondo il Cavaliere potrebbe essere schierato in funzione anti-Renzi. Un protagonismo che potrebbe essere affiancato da un ruolo di primo piano per Alfio Marchini, candidato centrista alle comunali di Roma. Berlusconi avrebbe apprezzato il programma ed i risultati del rampollo della famiglia "calce e martello". Per il momento non e possibile fare chiarezza. Le redini del gioco sono tenute ben salde da Berlusconi. I piu scettici saranno messi di fronte ad un prendere o lasciare. Matteo Mascia
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