Saviano: sui social per denunciare l’infiltrazione mafiosa a Foggia
 











"Il video di questa esecuzione mostra come Foggia abbia una realtà criminale del tutto ignorata eppure potente. Il territorio foggiano è infiltrato a ogni livello dall’organizzazione mafiosa "società foggiana" in grado di interloquire anche con ’ndrangheta e camorra. Foggia e tutto il Gargano vivono una pressione criminale spesso ignorata dai media nazionali. È proprio vero che se Bari ha la malavita, il potere mafioso pugliese è a Foggia e nel Gargano». Un twitter ed un post sulla pagina Facebook dello scrittore e giornalista Roberto Saviano porta agli onori della cronaca il fenomeno "mafia" nel territorio foggiano. Lo scrittore fa riferimento al video di ieri divulgato dalla squadra mobile relativo alla gambizzazione di Matteo Di Bari, ad opera del pregiudicato Michele Morelli (non ascrivibile ad alcun clan malavitoso locale, ma assiduo frequentatore di personaggi della criminalità foggiana - dice il capo della mobile in conferenza). Anni disottovalutazione del fenomeno sintetizzato nell’espressione "faida tra pastori". Magistrati che come Domenico Seccia come lo stesso Antonio Laudati, hanno lottato affinchè avvenisse il riconoscimento processuale della mafiosità dei fenomeni. Si scatena il mondo dei social. Tanti i foggiani che hanno detto la loro sul profilo Facebook dello scrittore napoletano. C’è Maria Grazia che scrive: «A Foggia c’è una sparatoria un giorno si e l’altro pure, è una città in totale degrado e la cosa più bella è che c’è ancora gente che "si offende" se ne parlano "male". Sono proprio queste persone la rovina di Foggia!!!». Giuseppe, invece: «In città regna un clima tra rassegnazione, paura e omertà. Quasi non ci fai più caso perché appartiene alla quotidianità. Accetti o vai via». Vale la pena ricordare allora la campagna di sensibilizzazione lanciata dall’associazione "Libera", " Foggia non arrenderti, reagisci". I ragazzi di Libera  chiedono a gran voce di non tollerare più gli illeciti e lecollusioni alle quali quotidianamente si assiste. Lo fanno utilizzando un volantino, non una semplice campagna di “promozione” ma un vero e proprio atto di responsabilità. «Ci rivolgiamo agli esercenti - ha detto Guglielmo, nel corso della presentazione del nuovo libro denuncia di Domenico Seccia - Vorremmo che questa locandina fosse affissa in tutte le attività commerciali cittadine, perché una Foggia diversa è possibile. È ancora possibile liberare la città dal giogo mafioso che la opprime".









   
 



 
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