Processo Terremerse, in appello chiesti due anni per Vasco Errani
 











Vasco Errani

Al processo d’appello sul caso Terremerse la Procura chiede due anni per Vasco Errani, due anni e due mesi per i dirigenti regionali Filomena Terzini e Valtiero Mazzotti. Errani era stato assolto con rito abbreviato in primo grado ("perché il fatto non sussiste"), dall’accusa di falso ideologico in atto pubblico per la vicenda relativa al finanziamento di un milione di euro ottenuto da parte della Regione dalla cooperativa agricola guidata all’epoca dei fatti dal fratello Giovanni. Furono assolti in primo grado anche i dirigenti regionali Terzini e Mazzotti.
A far finire il presidente della Regione Emilia-Romagna a processo era stata infatti la relazione inviata in Procura dalla Regione proprio per dimostrare la regolarità del finanziamento a Terremerse. Dopo l’assoluzione in primo grado la Procura bolognese aveva fatto ricorso. La sentenza attesa fra stasera e domani.
Attualmente alla corte d’appello di Bologna si stanno esprimendo le difese,ma l’orientamento è rinviare la sentenza a inizio luglio. "Errani? l’ho sentito adesso, siamo tranquilli", dice al termine di una telefonata il legale del presidente Alessandro Gamberini. Il presidente dell’Emilia-Romagna "ha assoluta fiducia nella magistratura e nel fatto che verrà ribadita la sentenza che lo ha visto assolto da ogni accusa, perché il fatto non sussiste". La date citate come possibili sono l’1 o 2 luglio.
Nel corso del dibattimento in aula in Corte d’appello a Bologna, ha aggiunto Gamberini "l’accusa ha usato il termine ’occorre dare un segnale’ e trovo questo inaccettabile".
"Le sentenze non danno un segnale -ha concluso Gamberini- se si ritiene colpevole qualcuno lo si condanna, se è innocente lo si assolve ma non per dare segnali ad altri".









   
 



 
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