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La Spezia, sequestrate barre di acciaio speciale: "Servivano per armi di distruzioni di massa |
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Viaggiavano in 9 container su un cargo cinese diretto in Libia. Sui documenti era scritto "merce comune" ma in realtà era un carico di acciaio speciale utile per costruire armi di distruzione di massa. Il destinatario ufficiale era una società libanese, ma nessuna azienda esiste all’indirizzo indicato sui documenti. "La vera destinazione - svela il direttore delle Dogane di La Spezia, Elvio La Tassa - era la Siria, gruppi di siriani implicati nello sviluppo di armi di distruzione di massa". L’acciaio sequestrato, 150 tonnellate, è definito di "uso duale", vale a dire che può essere utilizzato in vari modi, sia per scopi pacifici che per la costruzione di armamenti pesanti. Il materiale sarebbe arrivato in Libia via mare e avrebbe proseguito il viaggio oltreconfine caricato su una decina di camion. Un carico che vale alcuni milioni di euro. "Il sequestro - spiega il direttore della Dogana - è avvenuto nell’autunno scorso ma solo oggi neabbiamo dato notizia a conclusione delle indagini". Indagini che erano iniziate ben prima deI sequestro, già da quando il mercantile lasciò la costa cinese e iniziò il suo viaggio per il Libano. "Siamo stati noi - continuano alle Dogane - a costringere il comandante a dirottare sullo scalo di La Spezia". Da mesi, i nove container sono posteggiati sulla banchina del porto ligure. Nessun pericolo per la popolazione del golfo: "Il rischio radioattivo non c’è mai stato", confermano gli esperti. "Lo stesso acciao speciale viene utilizzato anche per produzioni civili. Bruno Persano,repubblica
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