"Vergogna, vergogna" contro Iren, 150 persone al presidio sotto il municipio
 











«VampIren... vergogna, vergogna». E poi: «Tutti a casa». E ancora: «Liquidazioni milionarie e bollette alle stelle». La pioggia battente non ferma la protesta. Sono stati circa 150 i reggiani scesi ieri in piazza Prampolini, alle 18.30 davanti al municipio, per il presidio di “E io pago...”, la manifestazione di protesta organizzata dalla rete “No alla multiutility, sì alla ripubblicizzazione” alla quale hanno aderito sindacati, associazioni dei consumatori, ex liste civiche e rappresentanti della società civile.
Nel mirino dei manifestanti, la maxi-buonuscita da 950.000 euro per l’amministratore delegato uscente Iren, Nicola De Sanctis, che ha scatenato una protesta arrivata in piazza proprio nel giorno in cui il cda della multiutility ha ufficializzato la nomina di Massimiliano Bianco. Mentre in piazza si manifestava, inoltre, il consiglio comunale stava approvando due ordini del giorno, uno M5s e uno Pd e Sel, nei quali sono stati chiesti rispettivamente un tettoai compensi dei manager più l’introduzione di una quota di retribuzione variabile legata ai risultati, con la valutazione degli obiettivi raggiunti da parte dei comitati territoriali.
In tarda serata una delegazione composta da circa una decina di manifestati è stata ricevuta in municipio, dove è stata ascoltata prima dai capigruppo e, successivamente, dal sindaco Luca Vecchi. Sia Vecchi che i capigruppo hanno spiegato ai manifestanti di condividere gran parte dei motivi della protesta, annunciando di farsi portavoce delle loro istanze nelle sedi competenti.
 ORE 19.30. A prendere la parola davanti ai manifestanti sono stati anche Emanuela Caselli, Andrea Capelli, Norberto Vaccari, Giuseppe Pagliani. Matteo Alberini della Cgil ha spiegato alla gente: "C’è la necessità di convogliare questa indignazione, c’è la necessità di fare un salto di qualità nel rapporto di questa azienda".
Gianluca Cantergiani, vice capo gruppo del Pd, ha dichiarato: "Il consiglio, conl’approvazione di due ordini del giorno, ha dato un segnale preciso. Da questa parte non ci sono solo persone con cariche, ma anche cittadini. L’indignazione che c’è fuori e anche nostra". Cesare Bellentani (lista civica Magenta) ha detto: "E’ criminoso che manager pubblici abbiano retribuzioni simili".  E’ intervenuto anche Mauro Bortolani (associazione reggiana per la Costituzione e Anpi) ha dichiarato: "Invito i sindaci e i rappresentanti dei cittadini a fare attenzione alla Costituzione, che invita la Repubblica a ridurre le disuguaglianze. Qui le disuguguaglianze sono state create volutamente. Ora siccome è compito della Repubblica rimuovere ostacoli, credo sia compito delle autorità pubbliche rimuoverli per dare dignità". Gianluca Vinci della Lega Nord critica gli odg approvait. "Perché - dice - i due documenti non danno scadenze. Se non diamo scadenze, sono ordini del giorno perfetti ma sono generici. Da parte nostra cercheremo di tenere battuto l’argomento". CinziaRubertelli (Grande Reggio - Progetto Reggio) ha detto: "Credo che le parole sono state dette tutte, questo ultimo fatto è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Da parte nostra cercheremo di proporre azioni concrete e monitorare. E vi dico non mollate".
ORE 19.20. Sono aumentati fino a essere in circa 150 i cittadini riuniti davanti piazza Prampolini. Cittadini comuni prendono il megafono e raccontano le loro disavvenuture con le bollette di Iren. Attendono di vedere il sindaco Luca Vecchi.
ORE 19. Una delegazione dei manifestanti è stata accolta in municipio dai capigruppo per essere ascoltati.
ORE 18.30. Sono una settantina i manifestanti riuniti, nonostante la pioggia battente, sotto il municipio. Protestano contro la maxi buonauscita all’amministratore delegato di Iren, mentre in sala del Tricolore il sindaco Luca Vecchi riferisce al consiglio comunale proprio sul tema dei maxi compensi.
I cittadini che dalle 18.30 si sono dati appuntamento sotto il municipiogridano slogan e usano i fischietti. "Vergogna, vergogna" è il loro messaggio. Espongono anche degli striscioni molto emblematici: "Vampiren e io pago" e "Modello Iren: liquidazioni milionarie e bollette alle stelle".
Negli stessi minuti, il primo cittadino ha riferito al consiglio comunale. Ha definito "inaccettabile" la buonauscita, ma ha anche detto che sul fronte riduzione dei compensi è stato fatto tanto.l’espresso

 









   
 



 
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