Tiziano Renzi dal pm: "Matteo non c’entra"
 











"Io non sono un truffatore e Matteo non c’entra nulla con questa storia". Questo il senso delle parole pronunciate da Tiziano Renzi, in veste di indagato, nell’interrogatorio davanti agli inquirenti genovesi, e rimasto segreto per quasi un mese. Parole con le quali ha respinto l’accusa di essere un bancarottiere e allo stesso tempo ha difeso, come già aveva fatto con una pubblica lettera, il figlio Matteo.
In un mattino di un giorno di fine novembre, alla stessa ora in cui Tiziano Renzi, veniva fatto entrare di nascosto nel Palazzo di Giustizia di Genova per essere interrogato dal pm Marco Airoldi, a Pontassieve, i finanzieri del nucleo di polizia giudiziaria del tribunale, effettuavano una perquisizione con sequestro di documenti nella Bcc, Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve in relazione ad uno degli aspetti più controversi dell’inchiesta, che vede Renzi senior indagato per la bancarotta fraudolenta di una sua ex azienda, la Chil Postsrl, fallita nel 2013. Ovvero un mutuo di mezzo milione concesso alla società poco tempo prima dello spacchettamento dalla Bcc, Banca in cui all’epoca sedeva come consigliere - oggi ne è il presidente - Matteo Spanò, amico e sostenitore del presidente del Consiglio.
Poco si sa dell’interrogatorio in cui Tiziano Renzi era assistito dal suo difensore, l’avvocato fiorentino Federico Bagattini. Ma Renzi padre avrebbe respinto la tesi accusatoria. Quella secondo cui la Chil Post, azienda di distribuzione giornali fondata da Renzi senior, trasferita a Genova nel 2010 sarebbe fallita con un buco da un milione e 200 mila euro per colpa sua. Nella relazione del curatore fallimentare Maurizio Civardi, lo snodo della vicenda è la vendita del ramo d’azienda sano della Chil alla Eventi 6, società della madre del premier Laura Bovoli, avvenuta l’8 di ottobre del 2010, per soli 3800 euro. Secondo il procuratore aggiunto Nicola Piacente e il pm Marco Airoldi, è con quella operazione che Renzi padreavrebbe svuotato la Chil Post di tutti i suoi beni, trasferendo anche alla società della moglie il debito di 28 mila euro che rappresenta il tfr di Matteo Renzi, assunto nel 2003 come dirigente.
Quanto al Credito di Pontassieve, l’interesse della procura riguarda il mutuo da mezzo milione di euro che venne erogato agli inizi del 2009 alla Chil, grazie ad una campagna finalizzata ad agevolare l’imprenditoria al femminile. E infatti in quel periodo la società era di proprietà della moglie e delle due figlie femmine di Tiziano Renzi. Ma nell’agosto
del 2009 subentra Tiziano che un anno dopo cede il ramo alla moglie e poi passa tutte le quote rimanenti a due nuovi soci che porteranno la Chil al fallimento. La banca però non si insinua al passivo perché non ha perso un euro, essendo stata coperta interamente da Fidi Toscana, una spa controllata dalla Regione Toscana con quote distribuite tra banche e comuni. Fidi Toscana perde invece l’80% del capitale riuscendo a recuperare solo il20% dalla vendita di un capannone.Marco Preve,repubblica

 









   
 



 
19-01-2016 - Diventa direttore Ilva,condannato per il rogo Thyssen
20-10-2015 - Foggia, contro i clan il Comune non va a processo
24-08-2015 - Divina Provvidenza, la beffa dopo il danno
14-05-2015 - Il giornalista licenziato su ordine del boss nella terra della camorra padrona in redazione
26-02-2015 - E Cantone bacchetta il Comune di Bari: "Troppi appalti senza gara"
25-02-2015 - Bari, si indaga su Ryanair. "Trenta milioni senza gara, ecco la prova della truffa"
23-02-2015 - Il grande inganno dell’antimafia siciliana: così l’eroe della legalità mette le mani sull’Expo
18-02-2015 - Tangenti su appalti militari, 4 arresti: coinvolti generale in pensione e vice prefetto di Roma
16-02-2015 - Ladri informatici rubano un miliardo da banche di tutto il mondo
13-02-2015 - Puglia, la Regione promette tagli alla burocrazia ma salva il 95% degli uffici
12-02-2015 - Truffa sui contributi per l’assistenza degli anziani, indaga la procura
11-02-2015 - Perquisizioni della Gdf in Ubi Banca e Compagnia delle Opere
09-02-2015 - "Mio figlio con l’influenza, morto per il freddo in ospedale": Napoli, dopo la denuncia scattano gli avvisi di garanzia
04-02-2015 - Bari, commissioni ogni giorno: record di presenze e gettoni per i consiglieri comunali
29-01-2015 - Le mani della ’Ndrangheta sull’Emilia, agli arresti 117 persone

Privacy e Cookies