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La “Fine Arte Sofistica”, del “Vescovo di Roma” Joseph Ratzinger, sta dilaniando, ancora una volta, le radici della “Profonda Cultura Laico-Cattolica”, nata grazie al duro lavoro compiuto da “Papa Giovanni-Paolo II”, in ventisette anni di “Ministero”. Wojtyla, infatti, da “Fine Partecipante” alla “Vita Sociale e Civile” del cosiddetto “Villaggio Globale” qual’era, è stato il maggior interprete della “Dottrina Socio-Politica” ideata da Alcide De Gasperi tesa a dare al governo del paese un “Senso Cristiano dello Stato”. Il “Papa Polacco”, infatti, non ha mai voluto intromettersi nelle “Differenti Questioni Politiche” dei paesi sotto la “Sua Guida Spirituale” anche se si trattava di problemi “Etico-Religiosi”. Egli, in altre parole, ha sempre mantenuto un “Profilo Istituzionale” molto alto preferendo dare, sempre considerando immutabili i valori di “Pace”, “Fratellanza”, “Amore”e “Solidarietà”, delle semplici indicazioni d’ampio respiro;tenendo, quindi, sempre conto delle “Molteplici Sensibilità Individuali”. L’“Ingerenza Politica” di Ratzinger, nel mondo politico internazionale, (e in quello italiano in special modo), invece, sta diventando sempre più, (anche se appare indiretta), pressante e insolente. Egli, infatti, ha iniziato, a mio parere, un profondo, e per certi aspetti silenzioso processo di trasformazione dell’“Essenza Primaria” del grande lavoro di “Conciliazione Fraterna”, tra i vari popoli della terra, compiuto da Wojtyla. Il “Nuovo Alto Ariano”, infatti, ha deciso di mantenere, solamente, l’“Impalcatura Esteriore” del “Bellissimo Affresco”creato dal suo “Santo Predecessore”. Una lampante prova di questa, quasi invisibile retrocessione della cultura cattolica, operato, fin qui da Ratzinger, è una notevole diminuzione dei fedeli in piazza la domenica riuniti per la “Benedizione dell’Angelus”. Il numero dei fedeli, radunati per quel particolare momento, (da quando c’è questo nuovo pontefice),sono scesi, almeno secondo le ultime stime, di un milione di persone. Una delle ultime grandi illecite e immorali intromissioni compiute, da Ratzinger nella vita civile del paese della nazione italiana, riguarda in modo particolare il “Caso Englaro”. La Triste vicenda”, di Eluana Englaro, conclusasi la sera del 9 febbraio 2009, ha suscitato grande scalpore. Esso, infatti, ha diviso le coscienze del mondo civile e politico italiano. Il parlamento italiano, infatti, proprio grazie a tutto ciò sta per approvare, con una certa rapidità, la legge sul “Testamento Biologico”. Questo particolare “Disegno di Legge” prevedrebbe, secondo il testo presentato alle camere, norme molto restrittive che in sostanza vieterebbe, tra le altre cose l’“Interruzione di Vita Volontaria” e la “Sospensione Volontaria di qualsiasi Trattamento Sanitario” anche se il paziente in questione è in uno “Stato Terminale” della propria vita. L’opinione dei “Relatori” di questo testo legislativo è stata espressa inmaniera molto chiara dal ministro Gianfranco Rotondi, che il ventisei febbraio 2009, ha affermato, davanti alle camere del “Tg3”, che: “E’ Giusto Fare una Legge Condivisa, se è Possibile da Tutto il Parlamento, ma che Parta da un Presupposto Inviolabile: Cioè che della Vita, l’Uomo, non Dispone”. Il “Testo Calabrò”, in buona sostanza, se fosse approvato con gli emendamenti proposti da una parte del “Mondo Politico Cattolico”, incalzato dalla “Grande Supremazia Psicologica”, esercitata dal “Moderno Alto Prelato Lanzichenecco”, sferrerebbe un violento colpo alla “Laicità” del “Nostro Stato” e alla “Nostra Carta Costituzionale”. L’“Articolo 32”, di quel “Sacro Libro”, infatti, recita cosi:“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare ilimiti imposti dal rispetto della persona umana”. Nel caso di Eluana Englaro, infatti, secondo gli esperti, non si trattava di “Eutanasia”, perché la ragazza, era già “Clinicamente Morta”; bastava, soltanto, “Spegnere le Macchine” , che ormai sostentavano, un “Corpo Inerme”. La “Procedura Tecnologica” adottata per prolungare, il “Vegetare” della “Povera Eluana”, è, tra le altre cose, anche contraria all’“Ordinamento Giuridico” dello stesso “Stato-Vaticano”. In quell’insieme di “Norme Giuridiche”, infatti c’è né una, risalente al 1980, che recita così: “Un’Eutanasia in diretta Conseguita mediante l’Interruzione dei Mezzi di Sostentamento Artificiali della Vita”, non è omicidio, perché, come afferma il teologo Hans Kung, “L’Uomo non ha l’Obbligo di Conservarsi in Vita attraverso Mezzi Eccezionali”. Questo “Particolare Diritto”, infatti, è, sempre secondo il professor Kung, “Un classico Assioma della Teologia Morale”. Le continue intromissioni del vaticano, nella “Vita PoliticaInternazionale”, sono, secondo il mio modesto parere, (come ho già affermato in un mio precedente articolo apparso sul “Web”), una palese violazione di uno degl’ultimi comandamenti del “Nostro Maestro Gesù”, in altre parole, quello che dice: “Date a Cesare ciò che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio”. In quel particolare scritto, in conclusione, ponevo una domanda molto importante: Quanto tempo passera, prima che Ratzinger, stravolga grazie alla “Sua Grande Arte Sofistica”, tutto il lavoro svolto dal suo “Illustre Predecessore”? Ora, purtroppo, conosciamo la “Triste Risposta”: pochissimo! La “Grassa Meretrice di Roma”, infatti, sta continuando a “Puttaneggiar coi Regi…. “Quella che con le sette teste nacque, e da le diece Corna” sta avendo “Argomento, fin che Virtute al suo Marito Piacerà”.
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