Abruzzo: Oscure Carenze E Colpevoli Silenzi
 







di Antonio Aroldo




 Nella notte tra il 5 e il 6 aprile scorso, in tutta Aquila e provincia, si è avuto un “Grosso Evento Sismico”. Una “Violentissima Scossa” di “Magnitudo 5.8 della Richter”. Essa, pur essendo stata molto forte, non doveva, almeno secondo molti esperti, provocare tutti i danni che ci sono stati. Molti crolli, infatti, com’è stato evidenziato da “Molte Testate Giornalistiche” anche televisive, sarebbero imputabili alla  “Profonda Ignoranza” di menti schiave soltanto di un “Cieco Capitalismo Affaristico” capace di risparmiare su qualunque cosa pur di guadagnare un soldo in più a discapito delle persone. Esse, infatti, in nome di uno “Stupido Guadagno”, adoperano materiali chiaramente scadenti, “Sabbia”, invece di “Cemento Armato”, progettazioni di edifici senza seguire una “Logica Precisa”, in “Completo Spregio” dell’ambiente circostante e delle più “Naturali Norme Antisismiche”. Nei casi  peggiori, infine, le ditte costruttrici sonocolluse con le cosiddette “Eco-Mafie” che usano l’“Imprenditoria Privata” come “Paravento” per riciclare il loro “Sporco Denaro”. I casi più eclatanti di tal genere, più direttamente collegati, alla, pressoché evitabile tragedia dell’Abruzzo, sono il crollo della “Casa dello Studente” e la distruzione di buona parte del  “Nosocomio San Salvatore dell’Aquila”. Gl’inquirenti, per quel determinato crollo, hanno posto sotto indagine la “Ditta Impregilo” che aveva realizzato, secondo l’“Amministratore dell’Ufficio Stampa della Società” Giampaolo Frant, soltanto, gl’“Impianti Sussidiari”, i “Pavimenti”, i “Bagni”, tutto l’“Impianto Elettrico” e quello meccanico. Frant, infatti, ha posto in luce che la sua azienda ha ereditato, soltanto, i “Lavori di Messa in funzione” dell’intera struttura. I lavori, infatti, iniziarono nel 1972. Lo scheletro dell’edificio, quindi, risale a quell’epoca. Frant, infatti, ha dichiarato di non avere “Idea di chi abbia, Precedentemente Realizzato, laStruttura”. La domanda, però, arrivati a tal punto, sorge spontanea: se tutto quello che ha raccontato Frant, corrisponde a verità, perché allora i tecnici dell’Impregilo, durante lo svolgimento della loro parte di lavoro, non hanno segnalato le carenze dell’edificio? L’Impregilo, in realtà, è una delle più grandi imprese italiane nel settore della costruzione: tra l’altro, lavora alla “Salerno-Reggio Calabria”, alla “Tav”, è potenzialmente in prima fila per il “Ponte sullo Stretto di Messina”. Su “Facebook” e anche su “Youtube” è, ormai da tempo, partita la “Catena di Sant’Antonio” che individua in quest’impresa di “Casa Nostra”, già in passato bersaglio di aspre polemiche anche per la situazione dei rifiuti campani, la maggiore responsabile dell’“Ospedale Aquilano”. L’Impregilo, infine, secondo Indiscrezioni, sembra che sia in lista per accaparrarsi gli appalti per la costruzione delle  “Nuove Centrali Nucleari” d’“Ultima Generazione” annunciate da Berlusconi. Io, però, oggi,non voglio parlare di tutto ciò anche perché questi argomenti sono stati già sviscerati da giornali con un certo orientamento e da alcune trasmissioni televisive. Vorrei, infatti, raccontarvi le vicissitudini di tre “Brave Madri di famiglia” che hanno, ogn’una a modo suo, affrontato la “Tragedia del Terremoto”. Queste tre Storie, infatti, possono darci, secondo il mio modesto parere, un quadro preciso e completo della situazione che si è creata in Abruzzo.                                                                          Il primo caso è quello di Stefania, residente nello “Sfortunato Paesino” di Onna, che ha salvato isuoi famigliari grazie a un “Semplice Presentimento”.  Stefania, infatti, aveva convinto la sua famiglia a dormire, fin dal 31 marzo, (cioè dal giorno della prima scossa violenta), in un vecchio rudere situato nel giardino vicino casa. In questa costruzione c’era, infatti, un grande finestrone dal quale la famiglia di Stefania, composta dal marito e da due figli piccoli, di cui uno di sette mesi, sono scappati. Questo piccolo nucleo famigliare, come tanti altri, adesso si trova ad’aver bisogno di qualunque cosa e a essere completamente disorientato. Secondo caso, invece, riguarda il tipo di reazione avuta da Roberta Galeotti, “Direttrice Editoriale” del “Capoluogo.it”. La bella giornalista, attualmente sfollata insieme alla famiglia in località  “Roseto Degli Abruzzi” , ha dichiarato che pur abitando al sesto piano di un palazzo di circa dieci anni, quindi abbastanza nuovo, sembrava sempre di stare “Su un Tagadà”. La notte tra il 5 e il 6 aprile, quando poi c’è stato ilterremoto vero e proprio, lei, che stava dormendo sul lettone insieme ai bambini, ha avuto il sangue freddo di calmare i figli, farli preparare in tutta fretta e uscire di casa col marito, portandosi  dietro solo un pacco di biscotti al cioccolato che avevano sul comò; racconta inoltre che i figli in un primo momento si sono sentiti completamente disorientati, perché stanno vivendo ancora oggi in un ambiente che non è il loro, stanno andando in una classe che non è la loro, e stanno frequentando persone che non avevano mai visto. Un bel giorno, la Galeotti, presa dalla disperazione nel vedere tristi i figli, è rientrata in casa per buttare dentro a una federa un po’ di roba dei bambini. La cosa per fortuna sembra aver funzionato perché nel momento in cui i bambini hanno riavuto almeno un po’ della loro roba, si sono tranquillizzati.                       Il terzo caso chevi vorrei sottoporre è quello di  Stefania Pace. La Pace è un’aperta collaboratrice e amica del dott. Giampaolo Giuliani. Quest’ultimo, infatti, le ha insegnato il modo più corretto per usare i rilevatori del “Gas Radion” . La sera del cinque, racconta infatti, la Pace che verso le 8, 8:30, c’è stata una scossa di terremoto abbastanza forte, al che la donna ha acceso il computer e ha guardato il grafico del rilevatore e subito dopo ha chiamato Giuliani, dicendo che le sembrava al di fuori di ogni canone visto in precedenza. Giuliani, le risponde che quel giorno non aveva ancora visto il computer, e che se ricordava bene, ci sarebbe stata di lì a poco una forte scossa di terremoto pari a un “Movimento Tellurico” di due settimane prima, e che comunque appena avesse visto i risultati dal suo computer, l’avrebbe chiamata dopo pochi minuti. Verso le 23:00, come previsto da Giuliani, ci fu un’altra scossa, Stefania, uscendo da casa, ancora più preoccupata, chiamò in tutta frettaGiuliani, dicendogli che entro mezzanotte ne sarebbe arrivata un’altra. Giuliani, le disse anche che, avendo una denuncia, per “Procurato Allarme”, non poteva dirle di più. La Pace, quindi, spaventata da tutto quello che stava accadendo, decise di aspettare in macchina, come tanti altri, che finisse tutto. Verso mezzanotte, un membro della protezione civile di Paganica, disse a tutti quanti di rientrare in casa perché non c’era più pericolo. La maggior parte della gente, rispose in modo positivo a tale invito. Le persone, infatti, tendono sempre a fidarsi della “Protezione Civile”, perché si presuppone che sia formata da esperti. Stefania, invece, chiamò, ancora una volta, Giuliani che, le disse che, di lì a poco, sarebbe arrivata un’altra forte scossa. Stefania, quindi, decisa a fidarsi fino infondo di Giuliani che, sempre secondo lei, non ha mai fatto una “Previsione Sbagliata”. Giuliani, infatti, poco prima, aveva mandato un messaggio a Stefania in cui diceva che ci sarebbe stataun’altra scossa. La donna, allora, chiamò l’amico per avere una conferma e lui le disse che verso 1:00 ci sarebbe stata un’altra scossa ancora più forte e che se stava in macchina di rimanerci. La Pace, a tal punto, dimostrando una grande intelligenza e un enorme coraggio, insieme a una sua amica, si mise a chiamare tutti quelli che conosceva nella zona, a bussare a tutte le porte, litigando anche, per riuscire a convincere le persone che la protezione civile sbagliava e che restare in casa era pericoloso. Il luogo in cui si trovavano, infatti, i nostri amici, era la località chiamata, il “Colle di Paganica”; cioè un paesino, con tutte case vecchie di pietra. Quel tipo di case, in buona sostanza, basta pochissimo per buttarle giù. Patrizia e Antonio, gli amici di Stefania, riuscirono anche a salvare, grazie a dei “S.M.S.”, molta gente che si trovava in “Località San Antonio” e che è dall’altra parte di Paganica. Sant’Antonio, inoltre, avendo delle strutture simili a quelle di Paganica,ha dovuto subire il medesimo tipo di danno. La Pace, in conclusione, afferma, in maniera chiara e precisa, che Giuliani ha sempre detto che l’“Epicentro Principale del Sisma” era situato nella “Città Aquilana”. L’“Assurda Diceria”, secondo la quale Giuliani, avesse localizzato, l’epicentro a Sulmona, era ed è soltanto una “Ignobile Menzogna messa in giro da persone, come Guido Bertolaso, che vogliono solo screditare una persona che era in procinto  di essere candidato al “Premio Nobel per la Ricerca”.  Stefania Pace, è necessario porlo in luce, nei giorni precedenti, al terremoto vero e proprio, cercò di convincere l’“Assessore all’Ambiente” del suo comune, Poggio Picenze, ad’avvertire la popolazione. L’uomo, purtroppo, membro anche della protezione civile, le rise in faccia. Pochi giorni prima del “Grande Sisma”, infine, per tutti i giornali e telegiornali, passava un messaggio che recitava, più o meno così: “Non date Retta ai Ciarlatani, Non ci Sarà Nessun Terremoto, Non E’Vero Niente”!                              Ora, cari Amici e care amiche, ditemi voi, tenendo presente tutto ciò che vi ho descritto e considerando il fatto che una delle fonti usate per questo articolo, per un certo periodo di tempo, è stata censurata dall’amministrazione di “Youtube” per,  così recita la motivazione, “Una Diversità di Opinione”, se questo è un paese libero e civile o uno Stato in cui regna sovrana l’ingiustizia. Una volta in un bellissimo film  con Harrison Ford il protagonista affermava che la “Pace non è Assenza di Guerre ma la Presenza di Giustizia”. Io credo che noi italiani, arrivati a questo punto, dovremmo considerarci un “Paese in Guerra”!









   
 



 
19-01-2016 - Diventa direttore Ilva,condannato per il rogo Thyssen
20-10-2015 - Foggia, contro i clan il Comune non va a processo
24-08-2015 - Divina Provvidenza, la beffa dopo il danno
14-05-2015 - Il giornalista licenziato su ordine del boss nella terra della camorra padrona in redazione
26-02-2015 - E Cantone bacchetta il Comune di Bari: "Troppi appalti senza gara"
25-02-2015 - Bari, si indaga su Ryanair. "Trenta milioni senza gara, ecco la prova della truffa"
23-02-2015 - Il grande inganno dell’antimafia siciliana: così l’eroe della legalità mette le mani sull’Expo
18-02-2015 - Tangenti su appalti militari, 4 arresti: coinvolti generale in pensione e vice prefetto di Roma
16-02-2015 - Ladri informatici rubano un miliardo da banche di tutto il mondo
13-02-2015 - Puglia, la Regione promette tagli alla burocrazia ma salva il 95% degli uffici
12-02-2015 - Truffa sui contributi per l’assistenza degli anziani, indaga la procura
11-02-2015 - Perquisizioni della Gdf in Ubi Banca e Compagnia delle Opere
09-02-2015 - "Mio figlio con l’influenza, morto per il freddo in ospedale": Napoli, dopo la denuncia scattano gli avvisi di garanzia
04-02-2015 - Bari, commissioni ogni giorno: record di presenze e gettoni per i consiglieri comunali
29-01-2015 - Le mani della ’Ndrangheta sull’Emilia, agli arresti 117 persone

Privacy e Cookies