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Amsterdam, red light district (comslut cafe escorts, amsterdam, hotel sex, 53,145,22) è un intricato labirinto di strette viuzze intriso di prostituzione virtuale dove, per pochi linden$, si trovano sensuali «avatar» femminili, vestiti in latex, che offrono i più svariati servizi di animazione sessuale on-line via skype o cam e non solo: la proprietà della sim è di Dreamland ACS, ovvero della celeberrima Anshe Chung, la reale milionaria di Francoforte, classe 1978, Ailin Graef, recentemente colpita da peni volanti durante un attacco del gruppo di hackers Room 101, laddove la gestione dei diritti della land è in mano a un gruppo di tre proprietari, fra cui Valeria Baxter e Jebee Reinsch, che dallo scorso dicembre hanno prodotto un traffico di 22.093 accessi. Teletrasportandosi nella piazza centrale si entra istantaneamente nell'erotica atmosfera che pervade la zona, nella quale, proprio a fronte del canale principale, è posto un sexy shop in rosadove per 30 linden$ si possono acquistare le foto di Valeria, una ragazzina ritratta in pose ammiccanti, corredata da indicazioni di siti internet dai quali si giunge agli infinti link amici, che offrono una classifica di link pedopornografici, ripresi in maniera esplicita dentro all'attigua Erotic Art Gallery, siti spia del nuovo spazio di aggregazione virtuale, peraltro non regolamentato, dei pedofili. Volando oltre il canale, oltrepassando il susseguirsi ininterrotto delle luci di casinò, bordelli e peep-show, sorvolando il chiacchierio delle chat pubbliche, si giunge al Rex Theater nel quale, per 100 linden$, si ha a disposizione uno schermo 8x6 che proietta un video reale inerente lo stupro di una ragazza di colore: gli stupri sono, infatti, una delle animazioni erotiche più acquistate dai frequentatori delle land di role-playing più estremo che, al costo di pochi centesimi di euro, possono comprare script virtuali o pose-ball dotando così i loro avatar alternativamente di«atteggiamenti animati» che riproducono sevizie, maltrattamenti, violenze e innumerevoli atti sessuali, oltre a tumefazioni e sangue applicabili sul corpo, e vari oggetti per pratiche sadomaso e bondage. Nel mondo virtuale di Second Life, ormai frequentato da cinque milioni di «residenti», è inoltre possibile proiettare il proprio alter-ego in un mondo dove esistono «skin» o forme corporee che passano da bambino ad adulto, a un costo medio che oscilla fra i 20 centesimi all'euro, avendo la possibilità di entrare in zone ad accesso «free», come il Sex College (Palm Vegas Region 150,91,22) di Azno Simon, proprietario della sim, sempre presente e accanito membro della scuola, o la Girls school club house (Yongchom 122,50,23) del Lolita Empire Inc, finalizzate all'istruzione sessuale più estrema delle ragazzine; la Hard Halley School-girls gone Bad Detention Home (Ninamo, 153,122,501) di Ananisa Fitzcarraldo, una sim di role-playing dove sorge una sorta di scuola-carcere erotica,dedicata alla rieducazione delle «cattive ragazze». Lì, «master» maschili o femminili, attraverso script e pose-ball che li animano, possono giocare a seviziare, sodomizzare e stuprare avatar che appaiono come minorenni, anch'essi partecipanti al gioco di ruolo e animati da maggiorenni consenzienti (i giocatori minorenni non sono ammessi) che hanno accettato le regole di gioco del luogo (come in tutte le sim di ruolo, infatti, all'arrivo il visitatore riceve una nota descrittiva dei contenuti della sim, accompagnata dalle regole e dai divieti che devono essere rispettati); la Venom sex academy di Tmos Newall con gestione di Juju Newall, del gruppo web welivetogether.com, che si rifà agli stessi principi di role-playing applicati soprattutto dal vivo sul loro sito. Teletrasportandosi al Ministry of Sound (Glee 113, 178, 35), marchio dello storico locale di musica elettronica di Londra, e proprietà virtuale di Hooker Caldwell dal 2006, gestito da Belinda Spittler, si apre un mondo discintillanti luci stroboscopiche dove l'arredamento trendy è congiunto a una tappezzeria fatta di foto porno. Nel privè, a sinistra dell'entrata principale, pagando 5 linden$ ci si addentra in uno spazio ricoperto di foto pedopornografiche. Passando al piano interrato, si possono incontrare Lolaa Ling, Juliett Thilt e molte altre baby-escort che propongono servizi sessuali a 500 linden$ ogni 15 minuti, o Wilton Woodget, un pedofilo virtuale che si lamenta della mancanza di servizi via cam e della poca variazione delle prestazioni sessuali offerte: così, veniamo proiettati in questo cyberspazio del new-porno, uno spazio sintetico che applica il più depravato immaginario erotico costruendo palcoscenici sessuali costituiti di prigioni di pixel rosa shocking, dove figurano i più fantasiosi macchinari sado-maso, e in cui le immagini delle pratiche bondage più eccessive spesso coinvolgono avatar dall'aspetto di minorenni. Esistono, inoltre, una serie di gruppi a pagamento, e ad accessoesclusivo, che offrono role-playing più estremi, assieme a una varietà di «escort virtuali», con differenti gamme di prezzo e servizi a seconda che questi si effettuino via skype o cam, fra le quali figurano alter-ego di «escort bambine» contattate e pagate tramite carta di credito on line, che hanno così la ben concreta possibilità di riconvertire i linden$ nella moneta del proprio paese di provenienza, sotto un cambio privo di tassazione, peraltro rinforzando il modello d'economia capitalistica che in parte fa della mercificazione virtuale a scopi sessuali l'asse portante per la crescita della moneta interna, il Linden$, appunto (1$= 263 L$).da Il manifesto
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